Dopo il furto del flauto d’oro sul treno, la solidarietà
Il musicista sanremese Simone De Franceschi è stato derubato nella serata del 18 novembre scorso del suo flauto traverso d’oro mentre viaggiava a bordo dell’Intercity 689, che da Milano lo stava riportando a casa. Il musicista è stato privato dello strumento dal valore stimato di circa 80.000 euro, e di un ottavino, entrambi custoditi all’interno di uno zainetto di marca Roncato insieme a un PC portatile e al passaporto.
Secondo una prima ricostruzione, il furto sarebbe avvenuto immediatamente dopo la partenza del treno da Milano. Simone De Franceschi aveva riposto lo zaino nella cappelliera ma, una volta giunto a Savona, si è accorto della scomparsa dello zaino e degli strumenti musicali in esso contenuti. Immediata la denuncia alla Polfer e un accorato appello social. Nonostante la grande eco mediatica, al momento non sono ancora giunte segnalazioni concrete per il ritrovamento degli strumenti musicali, complice la carenza di telecamere di videosorveglianza a bordo dell’Intercity, che ha complicato notevolmente le indagini.
Gli strumenti sottratti sono il flauto Muramatsu 14k, numero di serie 92000, e l’ottavino Braun, con numero di serie 1087, in Do. Trattandosi di strumenti di lavoro indispensabili per il maestro De Franceschi, oltre che di compagni di una vita artistica, l’opera di solidarietà della Città di Sanremo nei confronti del musicista non si è fatta attendere: il Lions Club Sanremo Host ha organizzato il 16 gennaio 2026 un evento che ha toccato il cuore di tutti i soci, raccogliendo fondi per consentire al talentuoso professore di flauto sanremese di poter riacquistare il flauto per continuare a produrre soavi note che, come un ricamo prezioso sulla pellicola emotiva della vita, possano continuare a intrecciare le vite di chi compone, di chi esegue e di chi ascolta.


Fabio Perrone, giornalista e cultore di Strumenti Musicali (L-ART 07) presso la Facoltà di Musicologia dell’Università degli Studi di Pavia. Si è diplomato in pianoforte presso il Conservatorio di Verona, laureato a pieni voti in Musicologia presso l’Università degli Studi di Pavia e con lode in Conservazione dei Beni Culturali presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Parma. Esercita dal 2000 attività di consulente in materia di beni culturali. È iscritto al Collegio Lombardo Periti-Esperti-Consulenti e al Collegio Periti Italiani. Dal 2004 è Perito e CTU presso il Tribunale di Cremona e CCIAA e collabora con le Compagnie di Assicurazione nel settore tecnico (servizi di stima e perizie di strumenti musicali nonché consulenza assicurativa specifica). Oltre alla libera professione esercita attività di insegnamento: è stato docente di strumenti musicali presso il Conservatorio di Musica “Briccialdi” di Terni, è stato docente di Legislazione e Museologia presso la Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona e dal 2002 tiene regolarmente seminari presso il Dipartimento di Scienze Musicologiche dell’Università degli Studi di Pavia. Collabora col Sole24Ore e ha insegnato al Master Management dell’Arte e dei Beni Culturali presso la Business School del Sole24Ore.


