Ritrovati i quadri rubati alla Fondazione Magnani-Rocca
Recuperate dai Carabinieri le opere di Cézanne, Renoir e Matisse sottratte a marzo. Cinque persone sono state fermate, nove risultano indagate

Sono stati recuperati i tre dipinti di Paul Cézanne, Pierre-Auguste Renoir e Henri Matisse rubati nella notte tra il 22 e il 23 marzo 2026 dalla Fondazione Magnani-Rocca di Mamiano di Traversetolo, in provincia di Parma. Le opere, il cui valore complessivo supera i 9 milioni di euro, sono state individuate dai Carabinieri del Comando provinciale di Parma e del Comando Tutela Patrimonio Culturale nel corso delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Parma. Si tratta di Tasse et plat de cerises di Paul Cézanne, Les Poissons di Pierre-Auguste Renoir e Odalisque sur la terrasse di Henri Matisse, appartenenti alla raccolta costituita da Luigi Magnani e conservata nella Villa dei Capolavori. I dipinti sono stati rinvenuti durante una perquisizione in un appartamento di Parma.
Il furto aveva suscitato particolare attenzione per la rapidità dell’azione. I ladri avevano raggiunto la villa durante la notte, dopo avere forzato gli accessi alla proprietà. Una volta entrati nell’edificio, avevano sottratto le tre opere in meno di tre minuti. Un quarto dipinto, Paysage de Cagnes di Renoir, era stato abbandonato nella villa dopo l’attivazione dell’allarme.
Le indagini hanno interessato le tracce rinvenute sul luogo del furto, le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza e diversi elementi acquisiti nel corso dei successivi accertamenti. Già nei giorni immediatamente successivi al colpo, i Carabinieri del RIS avevano eseguito rilievi nelle sale della Fondazione e lungo il perimetro della proprietà. L’operazione conclusa ad agosto ha portato al fermo di cinque persone. Gli indagati sono complessivamente nove, tutti cittadini moldavi. Secondo gli investigatori, il gruppo sarebbe coinvolto altresì in una serie di furti commessi nella provincia di Parma e nei territori limitrofi.
Il recupero chiude, almeno per quanto riguarda la sorte delle opere, una vicenda iniziata cinque mesi fa e seguita fin dalle prime ore dal Comando Tutela Patrimonio Culturale. Restano aperti gli accertamenti sulle responsabilità individuali e sugli altri reati attribuiti al gruppo oggetto dell’indagine. Per la Fondazione Magnani-Rocca il ritrovamento consente soprattutto di ricomporre una parte della raccolta nella sede scelta da Luigi Magnani. La collezione conserva opere di maestri italiani ed europei, tra i quali Tiziano, Goya, Monet, Rubens e Morandi, accanto al nucleo francese dal quale provenivano i tre lavori trafugati.

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