Il MANN al National Museum di Pechino con 88 reperti dai depositi
Inaugurata la mostra “Le forme dell’Impero. Nuove scoperte da Pompei ed Ercolano”: affreschi, sculture e materiali della vita quotidiana raccontano il mondo romano nel quadro del 55º anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina, con il contributo scientifico del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e la collaborazione della Direzione Generale Musei e di Treccani

Al National Museum of China ha aperto al pubblico la mostra “Le forme dell’Impero. Nuove scoperte da Pompei ed Ercolano”, che presenta 88 reperti provenienti dai depositi del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. L’esposizione, inaugurata il 9 febbraio 2026 dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli, resterà visitabile fino a ottobre 2026 e si inserisce nel programma ufficiale per il 55º anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina.
Il progetto rappresenta uno dei principali interventi di cooperazione culturale tra i due Paesi. Il MANN partecipa non solo attraverso il prestito delle opere, ma anche con un contributo scientifico diretto alla costruzione del percorso espositivo, centrato sulla perdurante attualità del mito di Pompei ed Ercolano. Come ha dichiarato il Direttore generale del museo napoletano, Francesco Sirano, l’iniziativa si colloca all’interno di una strategia più ampia di dialogo internazionale; è allo studio un ulteriore progetto che, questa volta a Napoli, approfondirà i rapporti culturali tra Oriente e Occidente.

La mostra propone una selezione significativa di materiali provenienti dalle città vesuviane, con particolare attenzione alle scoperte archeologiche più recenti e ai risultati degli studi condotti negli ultimi anni. Affreschi, sculture, elementi decorativi e oggetti d’uso quotidiano restituiscono un quadro articolato del mondo romano, soffermandosi sull’organizzazione degli spazi urbani e sulle dinamiche sociali, economiche e culturali che caratterizzavano Pompei ed Ercolano prima dell’eruzione del 79 d.C.
L’iniziativa è promossa dalla Direzione Generale Musei Italiani anche in collaborazione con Treccani. L’esposizione a Pechino conferma il ruolo del MANN come istituzione capace di valorizzare i propri depositi, trasformando materiali spesso non esposti in strumenti di ricerca, narrazione e diplomazia culturale, in un contesto internazionale di alto profilo.

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