Pompei, denunciati quattro intrusi: intervento congiunto Parco–Carabinieri

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Nella mattinata di domenica, 31 agosto, quattro giovani turisti hanno scavalcato la recinzione sul lato di via Plinio e sono entrati nell’area archeologica di Pompei senza biglietto. L’intrusione è stata rilevata dalla sala regia del Parco; sul posto sono intervenuti gli addetti alla vigilanza insieme ai Carabinieri del posto fisso Scavi, che hanno fermato e identificato le persone, poi denunciate. In una nota diramata dal suo ufficio stampa, il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, ha sottolineato la continuità dell’azione congiunta tra personale del Parco e forze dell’ordine: «In merito all’episodio di domenica mattina agli scavi, che ha visto la denuncia di 4 persone intente a scavalcare le recinzioni per accedere al sito di Pompei, voglio sottolineare che anche in questo caso, come nel recente recupero di alcune pietre sottratte da un turista all’interno degli scavi, la collaborazione tra il nostro personale di sorveglianza e le forze dell’ordine è stata eccellente. La sicurezza dei visitatori e l’integrità del sito sono le nostre priorità».

Il riferimento è al fatto avvenuto il 14 agosto, quando una guida turistica ha notato un visitatore raccogliere frammenti all’interno del sito. L’uomo, uno scozzese di 51 anni, è stato rintracciato poco dopo nei pressi della stazione EAV di Villa dei Misteri con nello zaino cinque pietre e un frammento di laterizio; il materiale è stato recuperato e restituito al Parco, mentre il turista è stato denunciato per furto aggravato. Anche in quell’occasione, l’intervento coordinato tra guida, personale del Parco, vigilanza e Carabinieri era stato rimarcato dalla direzione.

L’episodio di domenica, definito isolato dalla direzione, conferma l’efficacia del presidio congiunto e dei controlli tecnologici in uso agli Scavi. La tempestiva attivazione della catena di sorveglianza e la collaborazione con i Carabinieri restano gli elementi decisivi per prevenire comportamenti illeciti e garantire, insieme all’incolumità dei visitatori, la tutela di un contesto archeologico di valore inestimabile.

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