Musica e Intelligence. A Cremona il secondo convegno
Si terrà il 17 aprile, dalle 10 alle 17, presso l’aula conferenze Virginia Carini Dainotti della Biblioteca Statale di Cremona il convegno “Musica e Intelligence. Dal Seicento ad oggi”
L’iniziativa è promossa dalla Commissione Musica e Intelligence della SOCINT, presieduta da Fabio Perrone, e si articola in una giornata di lavori con relazioni che affronteranno temi storici, politici, militari e di attualità legati alla musica e all’intelligence.
Ad aprire l’evento, i saluti del vicedirettore della Biblioteca Francesco Cignoni, del Prefetto di Cremona Antonio Giannelli e del presidente SOCINT Mario Caligiuri.
La sessione mattutina si apre con un caso di crittografia seicentesca: Francesco Cignoni illustrerà un codice segreto del 1670 che si camuffò, con consumata abilità, da composizione musicale. Seguiranno una riflessione sul ruolo della musica come soft power nella diplomazia della Guerra Fredda (Emanuele Bettini, Centro Studi Diplomatici) e un’analisi dei meccanismi di consenso e controllo sociale veicolati attraverso i suoni (gen. Marco Ciampini). Chiuderà la mattina una relazione operativa particolarmente concreta: Giulia Cristina, dirigente della Squadra Mobile della Questura di Cremona, presenterà casi reali di recupero di strumenti musicali rubati attraverso tecniche di intelligence investigativa.
Il pomeriggio si aprirà con la macchina Enigma – il dispositivo crittografico tedesco che sfidò i matematici alleati – raccontata dal collezionista Alberto Campanini. Ingrid Carbone (Università della Calabria) approfondirà il rapporto tra rigore matematico e interpretazione musicale. Fabio Perrone ricostruirà il filo che va da un tesoro nazista celato nel codice segreto del Marsch-Impromptu allo Stradivari del 1709 sottratto durante il secondo conflitto mondiale e localizzato a Tokyo l’anno scorso. Sebastian Gonzalez(Politecnico di Milano) presenterà le applicazioni dell’intelligenza artificiale allo studio dei segreti costruttivi degli strumenti cremonesi. Chiuderà i lavori Enzo Mazza della Federazione Industria Musicale Italiana, con un intervento sulle evoluzioni dell’IA generativa nel mercato discografico e sui rischi – economici e giuridici – che ne derivano.


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