Il TPC sequestra beni sottoposti a vincolo facenti parte di un noto locale storico situato nel centro della Capitale

Comunicato Stampa del Nucleo TPC di Roma
Roma: A seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma ha eseguito un Il 23 settembre 2025, a seguito di articolate indagini, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Roma, con la collaborazione del personale della Soprintendenza Speciale ABAP di Roma, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro, emesso dal giudice per le indagini preliminari di Roma, su richiesta dei magistrati del dipartimento Criminalità diffusa e grave della Procura della Repubblica di Roma, di numerosi beni mobili, di rilevante pregio, sottoposti a vincolo culturale e dichiarati di interesse culturale particolarmente importante, allocati presso uno storico caffè di Roma.
Tra i beni oggetto di sequestro figurano dipinti, sculture ed oggetti di antiquariato di pregevole valore nonché simbolo della Roma settecentesca.
Il citato provvedimento, si è reso necessario a seguito di accertamenti eseguiti dai Carabinieri del TPC dai quali è emerso che l’attuale locatario dell’immobile, sede del caffè, aveva rimosso i suddetti beni mobili – di stretta pertinenzialità rispetto agli ambienti dell’immobile storico ove erano allocati e da questo inamovibili – trasportandoli in due distinti depositi senza ottenere il previsto consenso della Soprintendenza di Roma, ponendo gli stessi beni al rischio di dispersione o distruzione, in violazione della disciplina contenuta nel Codice di beni culturali e del paesaggio.
L’intervento immediato dei Carabinieri del TPC e della Soprintendenza ABAP di Roma, coordinati dalla Procura di Roma, ha permesso di effettuare un nuovo censimento dei beni, provvedendo alla loro custodia in depositi sicuri in attesa che gli stessi possano tornare presto nella loro originale collocazione ed alla pubblica fruizione.
Si precisa che le evidenze investigative sopra riportate attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, vige la presunzione d’innocenza per i fatti in corso di accertamento sino a sentenza definitiva, conformemente a quanto previsto dalla normativa vigente.
[Fonte: Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale].

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