Governo messicano crea unità speciale per contrastare il traffico illecito di Beni Culturali

Il disco solare atzeco (Foto: Juan Carlos Fonseca Mata).

Ispirato dal successo che la polizia italiana ha avuto nel recuperare antichità rubate, Andres Manuel López Obrador, Presidente del Messico, ha recentemente annunciato la creazione di un’unità speciale che si dedicherà all’individuazione dei Beni Culturali depredati e contrabbandati all’estero. 

La settimana scorsa, a seguito di un’indagine congiunta condotta dall’ufficio del Procuratore distrettuale di Manhattan, dalla Homeland Security e dal Governo, il Consolato messicano ha rimpatriato i manoscritti su Hernán Cortés che erano stati trafugati dall’Archivio Nazionale. Tali successi sono generalmente rari per il paese. Uno studio recente ha messo in evidenza come nove su dieci beni d’arte rubati in Messico non vengano mai più recuperati.

Il Governo messicano sta impiegando molte risorse in questo nuovo progetto: «Abbiamo già intenzione di seguire l’esempio italiano», ha dichiarato López Obrador. «A tal fine, ho già dato istruzioni per la creazione di una squadra speciale. Immaginate se ogni paese avesse un’unità simile che lavorasse insieme agli altri per recuperare le opere rubate dai loro paesi d’origine ed esportate illecitamente». 

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti sta lavorando per emettere nuovi regolamenti relativi al commercio di antichità, dato che quelli ora in vigore hanno facilitato lo scambio e la vendita di oggetti rubati. I manoscritti sottratti dall’Archivio Nazionale del Messico sono riemersi solo quando sono stati posti all’incanto in case d’asta come Christie’s e Bonhams. Il dipartimento ha fatto notare che i criminali operano in luoghi dove le leggi riguardanti i beni culturali sono più deboli. I dettagli sulla nascita dell’unità che si occuperà dei crimini d’arte in Messico devono ancora essere rilasciati ufficialmente.

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