Fonti d’archivio e storia sismica: il convegno ACS-INGV

Il 17 marzo 2026 l’Archivio Centrale dello Stato ospita una giornata di studio con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia dedicata al Polo documentario storico della sismologia e della meteorologia e al Catalogo dei Forti Terremoti in Italia, con la presentazione delle attività di digitalizzazione avviate nell’ambito della convenzione rinnovata e l’inaugurazione della mostra su strumenti e documenti storici, aperta fino al 30 giugno 2026

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Il 17 marzo 2026, presso la sede dell’Archivio Centrale dello Stato a Roma, si terrà il convegno dal titolo La documentazione dell’Archivio Centrale dello Stato per i progetti Polo e Catalogo dei Forti Terremoti in Italia di INGV: storia disciplinare e scienza, promosso congiuntamente dall’Archivio Centrale dello Stato e dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

L’iniziativa sarà dedicata alla presentazione di due rilevanti progetti di ricerca: il Polo documentario storico italiano della sismologia e della meteorologia e il Catalogo dei Forti Terremoti in Italia. Entrambi si sviluppano nell’ambito della convenzione sottoscritta tra ACS e INGV nel 2019, recentemente rinnovata, finalizzata alla valorizzazione delle fonti archivistiche relative alla storia delle catastrofi naturali nel nostro Paese, con particolare riguardo ai terremoti e ai fenomeni meteorologici, alle loro implicazioni sociali e all’evoluzione delle discipline scientifiche che ne hanno studiato cause ed effetti.

Nel quadro della collaborazione, l’INGV ha potuto procedere alla consultazione e digitalizzazione di migliaia di documenti conservati presso l’Archivio Centrale dello Stato, in particolare nel fondo della Direzione generale dell’agricoltura del Ministero dell’agricoltura, industria e commercio. I materiali individuati confluiranno nei due progetti e saranno progressivamente resi disponibili attraverso le piattaforme digitali della Direzione generale Archivi a partire dal 2027.

La giornata di studio si aprirà con i saluti istituzionali dei rappresentanti delle amministrazioni coinvolte e proseguirà con una sessione introduttiva dedicata alla presentazione del patrimonio documentario dell’Archivio Centrale dello Stato relativo alla storia della sismologia e della meteorologia, nonché al ruolo della convenzione ACS-INGV per le attività di tutela e valorizzazione dei beni culturali dell’Istituto.

Le sessioni scientifiche approfondiranno temi centrali per la storia delle scienze della Terra in Italia: dal terremoto di Casamicciola del 28 luglio 1883 alla Regia Commissione Geodinamica, dalla formazione della rete geodinamica nazionale ai rapporti tra meteorologia e geodinamica nell’Italia post-unitaria, fino agli sviluppi del progetto Polo e del Catalogo dei Forti Terremoti in Italia nelle sue diverse articolazioni, comprese le applicazioni visuali e le sezioni dedicate agli eventi franosi. È prevista, in conclusione, una sessione di discussione.

Nella medesima giornata verrà inaugurata la mostra Strumenti e documenti storici della sismologia e meteorologia italiana, testimoni di una prestigiosa comune tradizione per una società più sicura, aperta al pubblico dal 17 marzo al 30 giugno 2026. L’esposizione presenterà documenti e strumenti provenienti dall’Archivio Centrale dello Stato, dall’INGV e dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA). L’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti; sarà inoltre possibile prenotare visite guidate con i curatori secondo un calendario che verrà reso noto prossimamente.

Per informazioni: giovanna.robustelli@cultura.gov.itmonia.maresci@ingv.it.

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