(Tempo di lettura: 2 minuti)
(Foto: Robles Casas & Campos)

Sul sito argentino di un’agenzia immobiliare, Robles Casas & Campos, è apparsa la fotografia di un salotto con un quadro appeso sopra un divano. Nulla di anomalo se non fosse che quell’opera sembrerebbe essere il dipinto Ritratto di donna del pittore italiano Giuseppe Ghislandi (1655-1743), inserito nelle liste delle opere d’arte trafugate dai nazisti e ricercate a livello internazionale. L’individuazione è stata segnalata in via preliminare da Paul Post, dall’Agenzia per il Patrimonio Culturale dei Paesi Bassi e dal quotidiano olandese AD. Le dimensioni del dipinto parrebbero corrispondere a quelle dell’opera trafugata e l’ipotesi è che si tratti dell’originale, non di una copia. Un’eventuale conferma potrebbe arrivare solo da un esame tecnico e dalla verifica del verso, con l’identificazione di timbri, etichette o altri segni ricognitivi.

L’annuncio pubblicato sul sito sarebbe stato inserito da una delle figlie di Friedrich Kadgien, un ufficiale nazista fuggito dalla Germania alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Dai documenti presenti negli archivi della CIA risulterebbe che l’uomo si sia trasferito prima in Brasile e poi in Argentina, dove ha formato una famiglia ed è morto a Buenos Aires nel 1978. L’opera apparterrebbe alla collezione del mercante d’arte ebreo Jacques Goudstikker, composta da 1.113 opere, tra cui capolavori di autori come Rembrandt e Vermeer. Dopo la morte di Goudstikker, nel 1940, la raccolta finì in mani naziste con un acquisto forzato, ben al di sotto del valore reale, da parte del feldmaresciallo tedesco Hermann Göring. Dopo la guerra alcuni dipinti furono restituiti ai Paesi Bassi; al termine di una lunga battaglia legale con gli eredi, nel 1997 una commissione d’inchiesta stabilì che le vendite effettuate in quel periodo e in quelle condizioni erano da considerarsi forzate e dunque nulle. Di conseguenza, nel 2006 i Paesi Bassi restituirono le opere agli eredi. L’avvocato statunitense della famiglia ha dichiarato di voler rivendicare anche il dipinto apparso nell’annuncio immobiliare.

Ulteriori verifiche dell’Agenzia per il Patrimonio Culturale dei Paesi Bassi hanno individuato, sui profili social di una delle sorelle Kadgien, una seconda opera trafugata dai nazisti: una natura morta con fiori del pittore olandese del XVII secolo Abraham Mignon, anch’essa inclusa tra i dipinti ricercati dalle autorità olandesi. Al momento non risulta ancora una rivendicazione da parte degli eredi Goudstikker. I tentativi del quotidiano AD di contattare le figlie di Kadgien non hanno avuto esito. Potrebbe profilarsi una lunga controversia tra loro e gli eredi del mercante olandese.

In un aggiornamento del 26 agosto lo stesso giornale olandese ha riferito della perquisizione da parte della polizia olandese nell’abitazione in cui il dipinto avrebbe dovuto trovarsi, però senza successo. L’unico elemento di rilievo emerso è stato il sequestro di un fucile e di un revolver detenuti illegalmente. Secondo un’agenzia di stampa locale, gli interni dell’immobile di Mar del Plata risulterebbero diversi rispetto alle fotografie dell’annuncio, che nel frattempo è stato rimosso. La procura locale ha aperto un fascicolo con la collaborazione della Polizia federale argentina e dell’INTERPOL.

Ultimi articoli publicati

error: Copiare è un reato!