Trani, chiesa del Sacro Cuore: furto del bassorilievo d’argento dall’altare

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La mattina del 27 agosto 2025 il parroco della chiesa del Sacro Cuore di Trani, don Raffaele Sarno, si è accorto che dall’altare maggiore era stato rimosso un pannello d’argento raffigurante l’Ultima Cena. Ha sporto immediatamente denuncia; per le indagini è stato interessato anche il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale territoriale dei Carabinieri. Secondo quanto ricostruito dallo stesso parroco, si tratterebbe di un bassorilievo verosimilmente coevo alla costruzione della chiesa, quindi del Novecento, già catalogato tra i beni culturali diocesani. Non esiste al momento una stima economica ufficiale del manufatto.

Sui social il sacerdote ha espresso rammarico per il danno arrecato all’altare e alla comunità, sottolineando come «l’avidità» finisca per ignorare il valore affettivo e la sacralità del luogo; ha anche escluso appelli ai responsabili, preferendo rivolgersi ad artisti che possano, se necessario, contribuire al ripristino decoroso dell’altare. Le prime cronache locali indicano che il pannello era alloggiato nella mensa dell’altare del Sacro Cuore, in via Malcangi, e che la rimozione ha lasciato a vista la tessitura tufacea del paramento; l’episodio è stato definito un furto “sacrilego” dai media cittadini. Alcune testate collocano l’azione nella notte precedente al rinvenimento, ma al momento non vi sono indicazioni ufficiali più puntuali sull’esatto intervallo temporale. Il caso, per caratteristiche e modalità, rientra nella tipologia di sottrazioni di arredi e apparati liturgici in metallo prezioso, oggetti che coniugano valore materiale e riconoscibilità iconografica. In questo frangente, tuttavia, il bene risulta descritto come opera novecentesca, quindi non di antiquariato, ma comunque tutelata in quanto parte integrante dell’allestimento storico dell’altare e, soprattutto, elemento identitario della comunità parrocchiale.

Gli sviluppi investigativi sono in corso. La segnalazione tempestiva del parroco e la presenza di una scheda di catalogo diocesana – circostanze che agevolano l’individuazione di caratteristiche, misure e iconografia del pezzo – costituiscono, in casi come questo, strumenti utili sia per l’eventuale emissione di allerte sul mercato antiquario sia per incroci con controlli sul territorio. Le redazioni locali hanno diffuso foto di contesto anteriori al furto e rilanciato l’appello a fornire informazioni utili alle autorità. Al momento non risultano elementi su effrazioni interne, su eventuali sistemi di videosorveglianza o su recuperi in corso. La notizia è stata confermata a livello nazionale dall’agenzia ANSA e ripresa da diverse testate regionali, con rimando alla denuncia presentata dal sacerdote e al coinvolgimento del Nucleo TPC di Bari. In attesa di ulteriori riscontri, resta fermo il dato principale: dall’altare del Sacro Cuore è scomparso un bassorilievo d’argento dell’Ultima Cena, bene catalogato e parte del corredo liturgico della chiesa, la cui sottrazione ha inciso non solo sul profilo materiale, ma anche sul tessuto di memoria della comunità.

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