Lo Scudo di Garibaldi esposto a Palazzo Venezia
Un’opera di Antonio Ximenes tra mito risorgimentale, recupero e tutela del patrimonio

A Palazzo Venezia, negli spazi del complesso museale del VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia, è visibile lo Scudo di Garibaldi realizzato da Antonio Ximenes, un grande clipeo in bronzo cesellato, dorato e argentato, concepito nel XIX secolo come omaggio al generale Giuseppe Garibaldi. L’opera, di forte impatto simbolico e formale, condensa in un unico oggetto la costruzione iconografica del mito garibaldino e una tradizione figurativa che guarda all’antico, rielaborata in chiave celebrativa moderna. Al centro dello scudo campeggia il ritratto dorato di Garibaldi; tutt’intorno si dispiega una complessa decorazione che richiama episodi e luoghi della spedizione dei Mille, con l’iscrizione dei nomi dei garibaldini e delle città siciliane coinvolte nell’impresa. Il riferimento al clipeo classico non è soltanto un omaggio antiquario, ma una scelta consapevole di linguaggio, che associa l’eroe del Risorgimento a modelli di virtù e gloria di ascendenza romana, rendendo lo scudo un vero e proprio manifesto politico-simbolico.

La storia materiale dell’opera attraversa anche le dinamiche più recenti della tutela. Dopo un periodo di sottrazione dai depositi museali, lo scudo è stato individuato e recuperato grazie all’attività del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, per poi essere sottoposto a un intervento di restauro che ne ha restituito la leggibilità formale e la qualità tecnica. Questo passaggio, oggi parte integrante della biografia dell’oggetto, evidenzia come le opere storiche continuino a produrre significato non solo per ciò che rappresentano, ma anche per le vicende contemporanee che ne segnano la conservazione. La collocazione dello Scudo di Garibaldi nel percorso di visita di Palazzo Venezia consente di inserirlo in un contesto museale che intreccia storia dell’arte, storia politica e pratiche di tutela, offrendo al pubblico un’occasione di confronto diretto con un manufatto emblematico della memoria nazionale.

Giornalista

