Contraffazione di opere d’arte: sequestrati 41 disegni attribuiti a Ettore Scola

Nell’ambito dell’indagine “Falsi d’autore”, i militari del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale hanno sequestrato disegni falsamente attribuiti al maestro del cinema italiano, scomparso poco più di tre anni fa

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma e condotte dalla Sezione Falsificazione ed Arte Contemporanea del Reparto Operativo, sono partite a seguito della denuncia sporta dagli eredi dello scomparso regista e sceneggiatore, che hanno segnalato la presenza sui mercatini dell’usato della Capitale di numerosi disegni falsamente firmati dal maestro.

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Ettore Scola, nell’ambito della sua attività artistica, era solito realizzare numerosi disegni aventi a oggetto le scene del film che avrebbe girato, utilizzati anche come strumenti di lavoro per far comprendere agli attori come dovessero recitare alcune parti, al fine di dare corpo alle sue sceneggiature ed alle riprese cinematografiche nel migliore dei modi possibile.

Le investigazioni dei carabinieri del TPC hanno permesso di svelare che due cittadini romani avevano recentemente immesso sul mercato capitolino diverse decine di disegni falsi che venivano prevalentemente collocati nei mercatini dell’usato.

Nel corso delle perquisizioni è stato sequestrato diverso materiale utilizzato per la falsificazione, realizzata da un disegnatore romano che traeva spunto dai cataloghi contenenti le immagini delle opere autentiche prese come modello per la produzione dei falsi.

Ai due indagati è stato contestato il reato di “contraffazione di opere d’arte” (art.178 D.L.vo 42/2004).

Venerdì 24 maggio 2019

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