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Sito di Faragola la mattina dopo il rogo (credits to LaRepubblica.it/Bari)

Nel gigantesco rogo del sito di Faragola, su cui aleggiano tuttora forti sospetti di dolo, svanirono ben quattordici anni di lavoro scrupoloso condotto dagli archeologi a partire dal 2003. Sotto la direzione del Prof. Giuliano Volpe, le attività di scavo avevano portato alla luce le impressionanti vestigia di una ricca villa romana tardoantica (IV-VI d.C.), sorta in una località occupata fin da epoca arcaica e a sua volta soppiantata da una curtis (azienda produttiva) longobarda.

Milioni di finanziamenti investiti in ricerca e valorizzazione sono dunque finiti bruciati insieme agli antichi resti in una delle notti più tristi per il nostro patrimonio culturale. Danneggiate le strutture murarie e i mosaici policromi degli ambienti termali, risulta invece letteralmente cotto per il calore il bellissimo pavimento marmoreo con pannelli in opus sectile che decorava la cenatio (sala da pranzo di rappresentanza).

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Pulizia dei mosaici pavimentali danneggiati dall’incendio (credits to #SaveFaragola)
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Cenatio con pavimento marmoreo della villa di Faragola, prima dell’incendio (credits to LaRepubblica.it/Bari)

A un anno di distanza dal tragico evento che ha lasciato una visibile cicatrice sul territorio, The Monuments People, associazione di combattive guide turistiche pugliesi, in collaborazione con l’innovativa startup digitale Guido Tour Sharing, si mettono in gioco per restituire dignità al sito archeologico aiutando a finanziarne il restauro e la valorizzazione.

Tramite il format originale Illuminati ad Arte, l’iniziativa #SaveFaragola propone infatti la condivisione a livello nazionale di tour guidati a musei, monumenti e luoghi storici, i cui introiti verranno direttamente devoluti alla Fondazione Apulia Felix. Le visite, che si svolgono al tramonto alla luce simbolica di fiaccole e torce, sono organizzate da professionisti della cultura che mettono così a disposizione della comunità il proprio tempo e le proprie competenze per far conoscere il patrimonio locale e al contempo contribuire alla rinascita di Faragola.

Troppo spesso ignorati o lasciati in stato di incuria, i nostri beni artistici e archeologici corrono di continuo il rischio di subire ingenti danni, anche di natura dolosa. Vero e proprio esperimento di crowdfunding partecipativo, #SaveFaragola permette di fare beneficenza culturale godendo in prima persona di un’esperienza di visita unica in compagnia di amici. Si tratta perciò di un modo nuovo per raccogliere fondi, che trasforma in protagonisti della cultura gli stessi cittadini, rendendoli più consapevoli dell’incredibile patrimonio diffuso in Italia.  

Sono oltre una ventina gli eventi targati Illuminati ad Arte” che hanno preso il via a partire da metà agosto e sono previsti in calendario fino al 30 settembre, organizzati soprattutto in Puglia, Campania e Lazio. In Puglia i percorsi toccheranno, tra gli altri, i centri di Otranto, Alberobello, Canosa, Lecce e Bari, mentre in Campania si guarderanno con occhi nuovi i siti di Stabiae, Oplontis e Pompei. Anche Siena e Firenze offriranno le loro antiche vie all’esplorazione suggestiva al calar del sole.

Per scoprire e prenotare la visita più vicina si può utilizzare la piattaforma del portale www.iloveguido.it, tramite la quale è anche possibile regalare a un amico questa bella esperienza. Quale migliore occasione per vivere una serata diversa dal solito e contribuire a rinnovare lo splendore della villa romana di Faragola?

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