Pubblicato il Bollettino delle opere d’arte trafugate, “Arte in ostaggio” n. 47

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Arte in ostaggio n. 47 (cliccare sull’immagine per visualizzare e scaricare il PDF).

Prosegue anche quest’anno l’appuntamento con la pubblicazione del bollettino delle ricerche Arte in ostaggio, n. 47 anno 2025, edito dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC), contenente una selezione delle opere più importanti sottratte illegalmente dall’Italia. Il bollettino si configura come uno strumento di rilevanza internazionale, ufficialmente riconosciuto ai sensi dell’Articolo 4, comma 4, della Convenzione UNIDROIT sui beni culturali rubati o illecitamente asportati. Tale status giuridico ne fa un ausilio indispensabile per contrastare efficacemente il traffico illecito di opere d’arte su scala globale. La divulgazione di questa pubblicazione consente alcittadino e agli esperti del settore di accedere a informazioni dettagliate e immagini relative a beni artistici da ricercare. Il bollettino può considerarsi un ulteriore ed efficace strumento strategico con cui il Comando TPC, Reparto specializzatodell’Arma dei Carabinieri, condivide notizie in suo possesso per accrescere la possibilità di individuare e recuperare rilevanti opere storico-artistiche.

Tra i beni culturali protagonisti della edizione del presente bollettino si segnalano, per importanza e qualità artistica, quattro capolavori recuperati a seguito di indagini condotte dai Carabinieri TPC: un dipinto, olio su tela, raffigurante San Nicola di Bari portato in cielo dagli angeli e attribuito al pittore esponente della pittura napoletana del Seicento Giordano Luca (1634-1705),  rubato nel 2010 da Palazzo San Giacomo di Napoli e recuperato nel 2025 presso una casa d’aste romana; un dipinto, olio su tela, raffigurante Sant’Agnese, opera di anonimo del XVII secolo asportata nel 2004 dalla Chiesa Madonna della Potenza sita a Sulmona (AQ) e recuperata nel 2025 in un’abitazione di Sarzana (SP). Il dipinto è stato localizzato mediante l’utilizzo del sistema di ricerca basato sull’intelligenza artificiale denominato S.W.O.A.D.S (Stolen Work Of Art Detection System), un software avanzato sviluppato dal Comando Carabinieri TPC che monitora il web e i canali social, combinando il riconoscimento delle immagini con la ricerca semantica. 

Si segnala, inoltre, un Aureo Vitellio, antica moneta romana in oro datata 69 d.C., sottratta negli anni tra il 2000 e il 2009 dal Museo Archeologico Nazionale di Parma, localizzata e recuperata nel 2025 presso una casa d’aste con sede in Norvegia. Infine, una scultura in bronzo del I secolo d.C. raffigurante il busto di un satiro alato, asportata nel 1975 nell’area degli scavi archeologici di Ercolano (NA) e recuperata nel 2025 presso una casa d’aste statunitense. 

San Nicola di Bari portato in cielo dagli angeli, opera attribuita a Giordano Luca (1634-1705).
Sant’Agnese, anonimo del XVII secolo.
Aureo Vitellio, moneta recto-verso del 69 d.C.

A conferma dell’efficacia del bollettino quale ulteriore strumento operativo di ricerca di beni culturali, negli ultimi cinque anni sono stati individuati e recuperati ben 125 beni d’arte già censiti nelle precedenti edizioni come opere da ricercare.

Questo numero, come i precedenti, è consultabile e scaricabile in formato Pdf anche sull’applicazione multilingue per dispositivi mobili iTPC.

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