“Documents men”, una graphic novel all’Archivio di Stato di Torino
Presentazione del volumetto dedicato a donne e uomini che hanno salvato archivi, documenti e memorie collettive tra guerre, dispersioni e ricostruzioni, restituendo alla storia ciò che rischiava l’oblio
Lunedì 8 dicembre, l’Archivio di Stato di Torino propone la prima presentazione di Documents men, graphic novel che racconta vicende decisive per la tutela del patrimonio storico e archivistico. Il titolo completo Documents men. Donne e uomini che salvarono la storia e fecero la memoria allude al ruolo di archivisti, studiosi e cittadini impegnati nel salvare documenti, memorie e testimonianze, colte tra le maglie del tempo, delle guerre e delle rimozioni. Il volume nasce da un progetto dell’Archivio stesso e intende offrire al grande pubblico una narrazione che coniuga rigore storico e potenza visiva, per restituire l’urgenza e l’importanza delle attività di archiviazione, conservazione e salvataggio dei fondi documentari. In un momento in cui la memoria è spesso frammentata, dispersa e marginale, Documents men mette al centro carte, archivi, faldoni, registri e atti, come testimoni vulnerabili e insostituibili di comunità, vite e identità collettive.

Attraverso le tavole della graphic novel emergono volti e storie di uomini e donne che, in anni difficili, tra conflitti, ricostruzioni, traslochi e smarrimenti, hanno garantito la possibilità di far rivivere il passato, proteggere diritti e restituire dignità a chi rischiava l’oblio. L’opera non si limita a un racconto celebrativo, ma si muove su piani diversi: denuncia la fragilità del patrimonio archivistico, la responsabilità del presente nel conservarlo e la precarietà istituzionale che troppo spesso si accompagna a queste pieghe della memoria. La scelta della forma graphic, intesa come fumetto autoriale, risponde all’esigenza di rendere accessibile e incisivo un tema specialistico, usualmente confinato a circoli accademici o tecnici. Immagini e narrazione visiva permettono di immedesimarsi nelle figure degli archivisti, nei loro dubbi, nei rischi corsi e nel valore del lavoro svolto. Così i documenti diventano presenze fragili da proteggere e la conservazione assume il significato di una resistenza all’oblio. Per chi si occupa di tutela del patrimonio, archivistica e comunicazione culturale, ma anche per chi considera la memoria non come un fatto tecnico bensì come una responsabilità condivisa, Documents men propone un racconto utile, necessario e concreto. Inevitabilmente pone domande: chi salva oggi, chi custodisce e quanto siamo disposti a preservare, in una società che spesso procede nella direzione dell’oblio.

Giornalista

