Il braccialetto d’oro di Amenemope perduto per sempre

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Lo scorso 16 settembre il Ministero del Turismo e delle Antichità egiziane ha annunciato la scomparsa di un braccialetto d’oro adornato con una perlina sferica di lapislazzuli, appartenuto al faraone Amenemope e risalente al Terzo Periodo Intermedio (1070-656 a.C. ca.). L’annuncio è stato deliberatamente ritardato dalle autorità per consentire lo svolgimento delle indagini.

Il Ministero dell’Interno egiziano ha comunicato ieri che, al termine delle indagini, è stata arrestata l’autrice del furto, una restauratrice, insieme ai complici che l’avevano aiutata a venderlo. Secondo le ricostruzioni, il furto sarebbe avvenuto il 9 settembre mentre la donna stava lavorando e avrebbe sottratto l’oggetto da una cassaforte nel laboratorio di restauro del Museo Egizio di piazza Tahrir, dove era stato temporaneamente collocato.
Il braccialetto è stato successivamente venduto tramite un mercante di argenteria di sua conoscenza a un laboratorio orafo di Al-Saagha per 180.000 sterline egiziane (poco più di 3.000 euro), che a sua volta lo ha ceduto a un fonditore d’oro per 194.000 sterline. Qui è stato fuso e l’oggetto è andato irrimediabilmente distrutto. Insieme agli autori del reato sono stati confiscati anche i proventi della vendita.

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Nel video, l’annuncio dell’arresto e della distruzione dell’oggetto (Fonte: Ministero dell’Interno egiziano).

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