Sequestro di beni a Gina Lollobrigida

📸 Vanity Fair

L’amministratore di sostegno di Gina Lollobrigida è stato autorizzato dal giudice a prelevare e a collocare in un deposito a pagamento preziosi e suppellettili dell’attrice. Tra questi, anche 50 tele destinate a essere battute all’asta.

L’ufficio stampa della nota attrice ha diffuso quanto segue:

La signora Gina Lollobrigida ha appreso in data odierna che ieri, 13 maggio, su richiesta dell’amministratore di sostegno ed a sua insaputa, è stato emesso un provvedimento dal Giudice Tutelare, in forza del quale l’amministratore di sostegno è stato autorizzato a prelevare dalla abitazione della stessa tutti gli oggetti preziosi, tra i quali, espressamente indicati, “gioielli, quadri, suppellettili, mobili, lampadari e altro”, affinché vengano riposti in un caveau o in deposito a pagamento.

La decisone risulta assurda, in quanto priva la signora Lollobrigida della possibilità di godere di tutti i suoi beni che da sempre arredano la casa, costringendola a vivere nella sua abitazione, non solo in una inevitabile condizione di precarietà e evidente disagio derivante dall’asporto della mobilia, perfino dei lampadari, ma anche spogliata dei suoi ricordi, in quanto oggetti che l’hanno accompagnata nel corso della sua vita. 



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