Patrimonio culturale in Medio Oriente, l’UNESCO esprime grave preoccupazione
Richiamo al rispetto del diritto internazionale dopo i danni al Palazzo del Golestan di Teheran e monitoraggio dei siti culturali minacciati dall’escalation del conflitto

L’UNESCO ha espresso grave preoccupazione per la tutela dei siti del patrimonio culturale in Medio Oriente, in seguito alla recente escalation delle ostilità che coinvolge diversi Paesi della regione. In una nota diffusa il 2 marzo e aggiornata il 4 marzo 2026, ha richiamato l’attenzione sui rischi che le operazioni militari stanno causando al patrimonio storico e artistico dell’area.
Tra i casi più recenti segnalati figura il danneggiamento del Palazzo del Golestan a Teheran, complesso monumentale inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Secondo le informazioni disponibili, le onde d’urto generate da bombardamenti avvenuti nelle vicinanze della capitale iraniana hanno provocato danni ad alcune parti del complesso, tra cui elementi architettonici e decorativi. Il sito si trova all’interno della zona cuscinetto del centro storico della città, area di tutela pensata per garantire ulteriori livelli di protezione ai beni iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale.
Di fronte a questi sviluppi, l’UNESCO ha avviato un monitoraggio costante della situazione e ha ribadito l’importanza del rispetto del diritto internazionale relativo alla protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato. In particolare, l’organizzazione ha richiamato le disposizioni della Convenzione dell’Aia del 1954 e della Convenzione del 1972 sulla protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale, strumenti giuridici fondamentali per la salvaguardia dei siti di valore universale eccezionale.
L’UNESCO ha inoltre comunicato alle parti coinvolte nel conflitto le coordinate geografiche dei principali siti culturali e dei luoghi di rilevanza storica presenti nella regione, con l’obiettivo di ridurre il rischio di danni durante le operazioni militari. Questa pratica rientra nelle procedure di prevenzione adottate dall’organizzazione per la protezione del patrimonio culturale in contesti di guerra.
Il caso del Palazzo del Golestan è un segnale d’allarme per la sicurezza dei beni culturali del Medio Oriente, una delle aree del mondo con la più alta concentrazione di siti di rilevanza storica e archeologica. L’UNESCO continua a seguire gli sviluppi sul terreno e a collaborare con le autorità nazionali e gli organismi internazionali competenti per limitare ulteriori danni e garantire la salvaguardia del patrimonio culturale della regione.

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