Agrigento, in mostra l’urna di San Gerlando ricomposta dopo i trafugamenti

“Imago Sanctitatis” ricostruisce attraverso le fotografie la storia delle sottrazioni, del recupero dei putti e del ritorno alla fruizione pubblica del reliquiario

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Nella Basilica Cattedrale di Agrigento è stata inaugurata lo scorso 20 febbraio la mostra fotografica Imago Sanctitatis. Vicende storiche dell’Urna, dedicata alla storia materiale dell’urna argentea di San Gerlando e al processo che ne ha consentito la ricomposizione dopo le gravi sottrazioni subite nel corso del Novecento. L’esposizione, visitabile fino al 20 marzo, presenta un percorso costruito interamente attraverso immagini storiche e documentarie raccolte in occasione del restauro e della riconfigurazione del reliquiario. La mostra assume come punto di partenza l’urna intesa non solo come oggetto liturgico, ma come memoria tangibile della devozione cittadina, segnata nel tempo da perdite, trasformazioni e interventi di recupero. Le fotografie in bianco e nero, provenienti da archivi, raccolte private e documentazioni d’autore, ricompongono visivamente le diverse fasi della vita dell’opera, restituendo ciò che per lungo tempo è rimasto invisibile o frammentario.

L’urna di San Gerlando (Foto: Museo Diocesano Agrigento).

Il percorso espositivo documenta le ferite subite dall’urna a seguito dei trafugamenti. Nel 1972 il furto di dieci puttini in argento compromise l’integrità dell’apparato decorativo; nel 1983 un ulteriore episodio di sottrazione privò l’opera dei putti rimasti e di sei riquadri figurati dedicati alla vita del santo. Le immagini conservano la memoria di queste mutilazioni e permettono di confrontare lo stato dell’opera prima e dopo le dispersioni. Il recupero progressivo dei putti, condotto dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, ha reso possibile la ricomposizione dell’urna e il reinserimento degli elementi decorativi originari. La mostra traduce questo processo in una narrazione visiva che mette in dialogo perdita e reintegrazione, documentazione storica e configurazione attuale del manufatto.

Concepita come una “passeggiata visiva”, l’esposizione accompagna il visitatore attraverso le diverse collocazioni storiche dell’urna, dalla cappella seicentesca con la sua macchina devozionale al sacello medievale, fino alla permanenza nella chiesa di San Domenico e al ritorno in Cattedrale. Il confronto continuo tra passato e presente consente di leggere la ricostruzione dell’opera come esito di un lungo processo di tutela. La mostra segna così il passaggio dalla memoria della perdita alla visibilità della ricomposizione. Infatti, i putti recuperati, tornati parte integrante dell’urna, rendono nuovamente accessibile al pubblico l’unità formale e simbolica del reliquiario, riportandolo alla fruizione collettiva.

Imago Sanctitatis. Vicende storiche dell’Urna, Basilica Cattedrale di Agrigento, dal martedì alla domenica, ore 9.30-13.00 e 16.09-18.00.

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