I Carabinieri TPC restituiranno all’Archivio Centrale dello Stato documenti autografi di Mussolini
La restituzione di documenti archivistici sottratti al patrimonio nazionale torna al centro dell’attenzione con la cerimonia in programma il 23 febbraio 2026, alle ore 10.00, presso l’Archivio Centrale dello Stato a Roma. L’iniziativa segna la conclusione di un’attività investigativa condotta dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale che ha portato al recupero di materiali dispersi e successivamente intercettati sul mercato antiquario.
Il nucleo dei beni restituiti è costituito da minute autografe riconducibili a Benito Mussolini e da documenti appartenuti a Gabriele D’Annunzio. Si tratta di carte che presentano un rilevante interesse storico e archivistico, sia per il loro valore intrinseco sia per il contesto di produzione, collocandosi in una fase cruciale della storia politica e culturale italiana del Novecento. La loro circolazione al di fuori dei contesti conservativi istituzionali evidenzia, ancora una volta, la vulnerabilità degli archivi storici rispetto a fenomeni di dispersione e appropriazione indebita.
La restituzione all’Archivio Centrale dello Stato ristabilisce la corretta collocazione di queste carte all’interno del sistema pubblico di conservazione, garantendone la tutela, la consultabilità e l’inquadramento scientifico. In ambito archivistico, il valore del documento risiede infatti anche nella relazione con il fondo di appartenenza, relazione che risulta compromessa quando i materiali vengono sottratti e immessi sul mercato.
Alla cerimonia interverranno il Direttore Generale Archivi del Ministero della Cultura, la Soprintendente Archivistica e Bibliografica per il Piemonte e la Valle d’Aosta, rappresentanti dell’Archivio Centrale dello Stato e il Comandante del Gruppo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Monza. La presenza delle diverse istituzioni coinvolte restituisce la dimensione operativa e coordinata del sistema di tutela, nel quale funzioni di vigilanza, ricerca e attività investigativa convergono nel recupero e nella restituzione dei beni culturali illecitamente sottratti.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.


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