Il Portogallo restituisce al Messico tre reperti archeologici preispanici
Consegna ufficiale a Lisbona per tre manufatti riconosciuti come patrimonio nazionale messicano. L’operazione rientra nella cooperazione internazionale contro il traffico illecito di beni culturali

Il Governo del Portogallo ha restituito al Messico tre reperti archeologici preispanici sottratti illegalmente dal territorio nazionale messicano. La consegna ufficiale si è svolta presso l’Ambasciata del Messico a Lisbona alla presenza di rappresentanti diplomatici e istituzionali dei due Paesi. La restituzione rappresenta la prima consegna formale di beni archeologici messicani da parte delle autorità portoghesi e si inserisce nelle attività di cooperazione internazionale finalizzate alla protezione del patrimonio culturale e al contrasto del traffico illecito di antichità.
I manufatti restituiti comprendono una figura femminile in argilla proveniente dall’attuale stato di Jalisco, un vaso maya policromo databile al periodo Classico e un’urna zapoteca originaria dei Valles Centrales di Oaxaca. Gli specialisti dell’Instituto Nacional de Antropología e Historia hanno effettuato le analisi tecniche e stilistiche che hanno consentito l’identificazione dei reperti e la conferma della loro appartenenza al patrimonio archeologico nazionale messicano.

Il recupero dei beni è avvenuto grazie all’attività delle autorità portoghesi, con il coinvolgimento della Polícia Judiciária, nell’ambito di procedure di cooperazione istituzionale attivate attraverso i canali diplomatici. Le verifiche condotte hanno accertato l’uscita illegale dei manufatti dal Messico e hanno consentito l’avvio del processo di restituzione. Secondo quanto comunicato dalle autorità messicane, l’operazione costituisce un risultato concreto delle politiche di tutela e recupero del patrimonio culturale promosse a livello internazionale attraverso la collaborazione tra istituzioni culturali, organismi investigativi e rappresentanze diplomatiche.
Il trasferimento definitivo dei reperti verso il Messico avverrà tramite valigia diplomatica. Una volta rientrati nel Paese, i manufatti saranno presi in carico dalle autorità competenti per la conservazione e la gestione del patrimonio archeologico nazionale.


The Journal of Cultural Heritage Crime (JCHC), con sottotitolo L’Informazione per la Tutela del Patrimonio Culturale, è una testata giornalistica culturale, registrata presso il Tribunale di Roma con n. 108/2022 del 21/07/2022, e presso il CNR con ISSN 2785-7182. Si configura sul web come contenitore di approfondimento, il primo in Italia, in cui trovano spazio i fatti che quotidianamente vedono il nostro patrimonio culturale minacciato, violato e oggetto di crimini. I fatti sono riportati, attraverso un linguaggio semplice e accessibile a tutti, da una redazione composta da giornalisti e da professionisti del patrimonio culturale, esperti nella tutela. JCHC è informazione di servizio, promuove le attività di contrasto ai reati e sostiene quanti quotidianamente sono impegnati nella attività di tutela e valorizzazione del nostro patrimonio culturale.


