In riferimento all’articolo 150 oggetti trafficati in 30 anni di attività da Almagià potranno tornare in Italia pubblicato in data 21 dicembre 2021 e basato sul comunicato stampa dell’Ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan, Cyrus Vance, nonché sullo Statement of Facts del medesimo ufficio,

riceviamo e pubblichiamo integralmente quanto segnalato in data 29 dicembre 2021 da Edoardo Almagià:

Spettabile Editore,
in esercizio del rimedio della rettifica di cui all’art. 8 L. 8 febbraio 1948, n. 47, si richiede la pubblicazione, nella prima edizione utile della testata online Journalchc.com – The Journal of Cultural Heritage Crime, JCHC, e nello stesso spazio dedicato all’articolo dal titolo 150 oggetti trafficati in 30 anni di attività da Almagià potranno tornare in Italia pubblicato in data 21 dicembre 2021, a firma di Riccardo Giovanelli, della nota che qui segue.

“Con riferimento all’articolo 150 oggetti trafficati in 30 anni di attività da Almagià potranno tornare in Italia si omette di riferire che negli unici procedimenti penali a mio carico (Proc. Rep. Trib. Napoli R.G.N.R. 5814/12; Proc. Rep. Trib. Roma R.G.N.R. 3306/06) non è stato mai chiesto il rinvio a giudizio. Essi sono stati archiviati su richiesta delle stesse Procure della Repubblica competenti. Non sono quindi indagato per i fatti riportati nell’articolo, che non corrispondono a verità”.

Cordiali Saluti
(Edoardo Almagià)

Ultimi articoli

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial
error: Copiare è un reato!