I cc del TPC rimpatriano dall’Olanda lastra marmorea proveniente da scavo clandestino a "Lucus Feroniae"

Il 22 settembre p.v., alle ore 16.30, presso l’Antiquarium di “Lucus Feroniae”, nel Comune di Capena (Roma) in Via Tiberina al Km 18.500, i Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, restituiranno alla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma l’importante bassorilievo in marmo, raffigurante una lotta tra gladiatori. Alla manifestazione saranno presenti anche i Sindaci dei Comuni di Capena e di Fiano Romano

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Dopo oltre 10 anni dall’attività investigativa che portò al recupero di dodici lastre costituenti un importante mausoleo funerario, oggetto di scavi clandestini condotti a Fiano Romano, il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale ha recuperato un’altra lastra marmorea facente parte del medesimo complesso. 

Nel noto sito archeologico di “Lucus Feroniae” a Capena, nel 2006 durante lavori edili, una ditta per il movimento della terra rinvenne un importante mausoleo romano. I titolari della ditta, guardandosi bene dall’avvertire le competenti autorità, si erano impossessati di numerose lastre con bassorilievi e, dopo aver contattato alcuni ricettatori, riuscirono a piazzarne alcune sul mercato antiquario clandestino. Venuti a conoscenza del ritrovamento, i Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, avviarono le indagini, indentificando, congiuntamente a personale della Guardia di Finanza, i responsabili del reato. In quell’occasione furono sequestrate 12 lastre del mausoleo, in procinto di essere cedute a ricettatori operanti in campo internazionale. Lo scavo del sito archeologico, compiuto successivamente dalla Soprintendenza Archeologica del Lazio e dell’Etruria Meridionale, consentì di portare alla luce il basamento del Mausoleo da cui proveniva il materiale sequestrato, evidenziando la notevolissima importanza scientifica e archeologica del ritrovamento. Ben consci che una parte delle lastre saccheggiate potevano essere state messe in commercio prima del loro intervento, i Carabinieri continuarono a monitorare il mercato specialistico.

In effetti nel 2016, il Comando TPC è venuto a conoscenza dell’esistenza di una lastra pertinente il Mausoleo di Lucus Feroniae in vendita sul mercato estero. Un collezionista londinese, infatti, dopo aver acquistato sul mercato internazionale una lastra marmorea scolpita, spinto anche dalla consapevolezza dei continui controlli svolti dai Carabinieri TPC sulle aste e sul mercato dell’arte in generale, aveva contattato i militari, manifestando la possibilità di restituirla al nostro Paese. Si era, infatti, reso conto dell’importanza archeologica del bene e della probabile provenienza illecita dall’Italia. La foto della lastra, preventivamente inviata agli investigatori, non lasciava spazio ad alcun dubbio. Grazie alla comparazione fotografica con le altre lastre ritrovate nel 2006 e già ricollocate nell’area archeologica di “Lucus Feroniae”, è stato accertato che il reperto andava a completare perfettamente le figure dei tre personaggi rappresentati (v. foto in basso). Il collezionista, grazie ad una paziente e collaudata attività “diplomatica” svolta dai Carabinieri, ha deciso di riconsegnare spontaneamente l’opera presso un deposito in Olanda.

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