A partire dai primi anni del Novecento, inizialmente negli Stati Uniti d’America e successivamente anche nei diversi Stati europei,  diversi giuristi si schierarono a sfavore  dell’eccessivo tecnicismo che contraddistingueva la scienza giuridica

di Fabiana Di Fazio

 

Conseguentemente caldeggiarono l’istituzione di un sistema nel quale il formalismo giuridico potesse inserirsi in una dimensione nella quale potessero interagire anche le istanze sociali promosse dagli altri saperi. Il movimento culturale che ne derivò venne ed è attualmente definito “law and the humanities”.

Si parla di “law and art” in riferimento alla peculiare corrente di studi che si occupa di analizzare il rapporto tra arte e diritto. Più specificatamente, il segmento culturale di cui ci si accinge a esplorare i meandri è rappresentato dall’arte avente quale tema principale il diritto e la giustizia. Il tema risulta essere affrontato in questo contesto attraverso una prospettiva storica.

Analizzando nel dettaglio le opere artistiche esplicative di questioni afferenti le teorie del diritto e della giustizia, si darà vita ad uno studio consapevole della sfera giuridica, al fine di evidenziarne il ruolo nelle scienze sociali che consenta di valorizzarne il carattere essenziale agli occhi di tutti i cittadini.

Figura preminente quale pilastro su cui si erge il connubio tra arte e diritto è l’iconografia. Sotto la voce “Iconografia” del primo volume dedicato all’arte della Grande Enciclopedia Tematica, l’Universale, si legge:

Fondamentali per un’indagine iconografica sono la conoscenza e la ricostruzione della tradizione figurativa di un determinato tema o soggetto, la sua appartenenza a un genere e la sua identificazione attraverso e in rapporto alla tradizione testuale.

Si evince l’accento posto sul rapporto indissolubile tra l’arte e la società. E’ di tale consapevolezza che si alimenta l’iconografia nel momento in cui intende configurarsi quale strumento privilegiato per esplorare le attuali sfaccettature che la giuridicità evoca nel suo confrontarsi con la realtà.

In conclusione si può affermare che in questa sede troverà spazio, di volta in volta, l’analisi di un’identità rilevante nel mondo delle arti visive, quale può essere un dipinto, un monumento, un’opera cinematografica o teatrale, con la quale evidenziare la preziosità assunta dalle arti e dal diritto nella sfera sociale, preziosità che deve essere compresa e tutelata.

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Felice Giani, Numa Pompilio riceve dalla ninfa Egeria le leggi di Roma, olio su tela, 1806, Palazzo dell’Ambasciata di Spagna, Sala dei Legislatori, Roma
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