Il TPC recupera l’icona della “Madonna del Garbo”

Era stata rubata nel 1993 dal Santuario della Val Polcevera

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Genova. Nel Salone dell’Episcopio del Palazzo Arcivescovile di Genova, i Carabinieri del locale Nucleo Tutela Patrimonio Culturale hanno restituito all’Arcivescovo Metropolita della città una antica immagine votiva raffigurante la “Madonna del Garbo”, risalente al XIV secolo e trafugata nel lontano 1993 dal Santuario di Nostra Signora del Garbo sito in Val Polcevera. La sentita cerimonia si è svolta alla presenza delle autorità locali civili e militari. 

“Madonna del Garbo”, bassorilievo in steatite con custodia cuspidata in argento dorato in stile gotico  (XIV secolo)

Nel novembre 2022 l’icona era stata intercettata durante una vendita presso un esercizio commerciale e i successivi approfondimenti svolti dai militari del Comando specializzato dell’Arma dei Carabinieri hanno permesso di accertarne l’esatta corrispondenza con il bene trafugato. Le attività investigative hanno permesso di sequestrare altri beni culturali sottratti da ulteriori luoghi di culto, fra i quali un grande bacile in rame del XVII secolo rubato nel 1995 dalla Chiesa della Santissima Trinità e San Benedetto al Porto, (già cappella gentilizia della famiglia Doria presso l’attigua Villa del Principe), e una porzione della pala d’altare del XVIII secolo raffigurante la “Vergine Maria con angeli, putti e il Beato Calasanzio”, opera del maestro campano Jacopo Cestaro, sottratta nel 1980 dalla Chiesa del Santissimo nome di Maria e degli Angeli custodi, nota anche come “Chiesa delle Scuole Pie”.
I beni sono stati riconosciuti dai rispettivi rappresentanti degli Enti ecclesiastici dai quali ambienti erano stati asportati, richiedendone la restituzione affinché possano essere nuovamente esposti per la pubblica fruizione.

Bacile in rame (cm 76 x 62) trafugato a Genova il 18 agosto 1995 dalla chiesa SS Trinità e San Benedetto al Porto
Dipinto olio su tela costituente porzione della pala d’altare raffigurante la “Vergine Maria con angeli, putti e il Beato Calasanzio”, XVIII secolo, autore Jacopo Cestaro, sottratta nel 1980 dalla Chiesa SS. nome dì Maria e degli Angeli Custodi .

Nell’occasione è stata consegnata anche un’altra porzione di tela raffigurante la “Vergine Maria attorniata da angeli e putti”, costituente la parte centrale della pala d’altare del Cestaro, sottratta dalla Chiesa delle Scuole Pie, sempre recuperata dai Carabinieri dell’Arma territoriale di Genova e restituita all’Ente di appartenenza.

Dipinto olio su tela raffigurante la Vergine Maria attorniata da angeli e putti,
parte centrale della pala d’altare raffigurante lo stesso soggetto con Beato Calasanzio (XVIII secolo) di Jacopo Cestaro, sottratta nel 1980 
dalla Chiesa SS. nome di Maria e degli Angeli Custodi (v. in basso).
Pala d’altare raffigurante la Vergine Maria con angeli, putti e il Beato Calasanzio, XVIII secolo, autore Jacopo Cestaro, sottratta nel 1980 dalla Chiesa SS. nome dì Maria e degli Angeli Custodi.

L’incessante lavoro investigativo dei Carabinieri PC, costantemente alla ricerca di beni d’arte trafugati, ha permesso ancora una volta di restituire ai luoghi di origine importanti opere disperse, favorendo la riappropriazione attiva del patrimonio identitario, culturale e storico del territorio in favore della comunità di appartenenza.

Resta ferma la presunzione di innocenza per le persone denunciate.

[Fonte: Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Genova].

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