Al via la collaborazione tra “The Journal of Cultural Heritage Crime” e la Brigada de Patrimonio Histórico

È ai blocchi di partenza il progetto di sensibilizzazione e collaborazione informativa tra JCHC e la Brigada de Patrimonio Histórico. Il reparto della Polizia Nazionale spagnola, il cui mandato ha richiamato l’interesse e il supporto di Europol, INTERPOL e WCO, rappresenta uno dei più attivi a livello mondiale in ambito di prevenzione e contrasto ai crimini contro il patrimonio culturale.

L’iniziativa è ideata e avviata da Alesia Koush, specialista in Traffico illecito di beni culturali, nell’ambito del progetto di ricerca sulla salvaguardia proattiva e preventiva del patrimonio culturale dell’Iraq, attraverso il metodo innovativo dell’applicazione dei liquidi forensi invisibili su oltre 500,000 oggetti archeologici in due musei Iracheni. 

Statuette in oro precolombiane, recuperate dalla Polizia Spagnola nell’ambito dell’Operazione “Màscara” (Foto: Polizia Nazionale spagnola).

Obiettivo del progetto è quello di promuovere l’attività e i successi della Brigada – il cui operato non si esaurisce entro i confini spagnoli – attraverso una triangolazione sinergica coordinata da Alesia Koush e che vede coinvolti JCHC, il Corpo di Polizia spagnolo e, dall’Italia, Elisa Fallani, giovane professionista del patrimonio culturale. Periodicamente i lettori avranno a disposizione notizie e approfondimenti dedicati alle indagini, quindi ai reati, ma anche ai beni culturali recuperati dalla Brigada de Patrimonio Histórico. 

JCHC, in coerenza con la mission di informazione e sensibilizzazione alla tutela del patrimonio culturale, amplia così il suo orizzonte con un canale privilegiato e una finestra sulla cronaca internazionale.

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