Operazione internazionale “PANDORA V”. Il contrasto al traffico illecito dei beni culturali

Il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) ha partecipato per l’Italia all’operazione internazionale “Pandora V”, coordinata da Interpol ed Europol, finalizzata a contrastare, simultaneamente in più Paesi, la commercializzazione di beni d’arte di provenienza illecita.

Nell’ambito dell’operazione, giunta alla sua quinta edizione, è stata anche svolta un’azione multidisciplinare online “cyberpatrolling”, organizzata dalla polizia olandese (Politie) a cui hanno preso parte gli agenti di 15 Paesi e 12 esperti, il tutto con il supporto di Europol, Interpol e World Custom Organization (WCO). Sono stati individuati obiettivi di interesse, sequestrati 1.635 beni culturali e sviluppate 15 nuove attività investigative.

Anche in quest’ultima circostanza è stato di fondamentale importanza sfruttare le potenzialità di verifica offerte dalla “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti” gestita dal Comando TPC e frequentemente utilizzata in ambito internazionale essendo lapiù completa. Le attività hanno permesso di effettuare un esteso controllo del web (siti di case d’asta, pagine di commercio elettronico specialistico e generico, piattaforme social media) finalizzato all’individuazione di beni culturali di sospetta provenienza, da rendere oggetto di approfondimento durante la fase operativa dell’operazione.

Nel periodo di azione coordinata, nonostante le gravi restrizioni affrontate a causa della pandemia dovuta al COVID-19, è stato dato il massimo impulso alla tutela sviluppando indagini sulle aggressioni criminali al patrimonio culturale ed effettuando mirate attività di controllo e prevenzione; il Comando TPC, con il supporto dei Comandi territoriali dei Carabinieri, ha:

  • effettuato 94 controlli ad aree d’interesse archeologico e monumentale;
  • verificato 100 esercizi antiquariali, case d’asta, gallerie, restauratori e trasportatori;
  • denunciato 27 persone in stato di libertà;
  • verificato 447 beni nella “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, di cui 5 oggetto di ulteriori approfondimenti investigativi;
  • sequestrato 2.702 beni culturali per un valore complessivo di € 1.155.000,00, tra cui:
  • Matera
  • 1 dipinto olio su tela del XIX secolo, raffigurante “Madonna con bambino”, oggetto di furto;
  • 6 monete medievali, di epoca compresa tra il XIV-XV secolo, di cui una in mistura argento e cinque in mistura bronzo.
  • Gattico-Veruno (NO)
  • 1 dipinto, olio su tela, dal titolo “Les Signes Interieurs”;
  • 1 dipinto, olio su tela, “Horizon des Palpitations”;
  • 2 disegni tecnica mista su cartoncino;

tutti falsamente attribuiti all’artista Sebastian Matta.

  • Milano
  • 1 dipinto, olio su tela, falsamente attribuito all’artista Sebastian Matta.
  • Fano (PU)
  • 1 anfora da trasporto, databile tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C.
  • Falerone (FM)
  • 2 frammenti fossili di ammonite e bivalvi;
  • 1 reperto osteologico;
  • 2 frammenti in ceramica di età romana;
  • 1 stele ed un 1 cippo in pietra arenaria databili tarda età del ferro.
  • Ancona
  • 20 manufatti fittili;
  • 16 monete in bronzo di epoca romana;
  • 2 lucerne;
  • 4 maschere di probabile origine precolombiana.
  • Nemoli (PZ)
  • 2 statuette in bronzo raffiguranti figura maschile stante nuda, risalenti al IV-III secolo a.C.
  • Bari
  • 17 reperti archeologici ceramici risalenti al IV – III secolo a.C.;
  • 1 carapace di Caretta Caretta;
  • 1 zanna di avorio di elefante decorato;
  • 1 lente di ingrandimento con manico in avorio.
  • Mazara del Vallo (TP)
  • 1 anfora biansata in terracotta;
  • 1 vaso in terracotta;
  • 1 anfora in terracotta;
  • 1 scodella in terracotta;
  • 1 vasetto miniaturistico monoansato;
  • 1 carapace di tartaruga e 5 gruppi di corallo bianco.
  • Rosolini (SR)
  • 2000 frammenti in ceramica a vernice nera ed acroma di reperti archeologici.
  • Perugia
  • 1 dipinto dal titolo “Donna con mazzo di fiori davanti al bar”;
  • 1 dipinto dal titolo “Donna con cesto di fiori e paesaggio notturno”;

falsamente attribuiti all’artista Eliano Fantuzzi.

  • Roma
  • 2 dipinti raffiguranti “Figure femminili con fiori”;
  • 1 dipinto raffigurante “Figura femminile al passaggio del treno”;

falsamente attribuiti all’artista Eliano Fantuzzi.

  • Udine
  • 5 lettere e missive ufficiali di varie epoche indirizzate a diverse Magistrature centrali della Serenissima Repubblica di Venezia.
  • Torviscosa (UD)
  • 91 monete in argento e bronzo di epoca romana;
  • gemme incise, anfore biansate, anelli ed 1 vasetto monoansato;
  • 136 frammenti di reperti archeologici,

di epoca romana e di verosimile provenienza aquileiese.

  • Castelnovo del Friuli (PN)
  • 110 documenti archivistici risalenti al XIX secolo fuoriusciti illecitamente dall’archivio storico del vicino Comune di Spilimbergo (PN), riguardanti la demolizione dell’ospedale vecchio ed il rifacimento di Piazza Fontana. 

[Fonte: Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale].

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