I reperti archeologici trafugati a Paestum in mostra ad Agropoli

Si è svolta nei locali della caserma “Finanziere di mare Costabile Di Sessa”, sede della Compagnia di Agropoli coordinata dal Capitano Ciro Sannino, la cerimonia di inaugurazione di una piccola mostra permanente, che espone reperti archeologici sequestrati dalle Fiamme Gialle della città. Tali operazioni sono state effettuate negli anni durante servizi istituzionali finalizzati alla tutela del patrimonio storico del sito archeologico di Paestum.

L’evento è scaturito da una proposta formulata in occasione dell’inaugurazione della Caserma di Agropoli lo scorso gennaio, accolta e condivisa poi da Gabriel Zuchtriegel, Direttore del “Parco Archeologico di Paestum & Velia”, quale tangibile segno di apprezzamento per l’impegno profuso dei finanzieri a tutela di questo importantissimo sito sorto nella preistoria. La piccola esposizione vede l’allestimento di una vetrina contenente numerosi reperti archeologici, che rappresentano solo alcuni dei recuperi operati negli anni dalle Fiamme Gialle. La parte più cospicua dei materiali resta conservata nei magazzini del Museo di Paestum, in attesa di una migliore sistemazione.

Tra i reperti che si possono ammirare in questa occasione figurano anfore, bottiglie, coppette e vasi a decorazione policroma, maschere e testine in terracotta, sequestrati tutti, fin dagli anni Settanta del secolo scorso, ai cosiddetti “tombaroli” ossia i tanti predatori di tombe antiche che, con la loro attività criminale, hanno causato gravissimi e irreparabili danni alla vasta necropoli ubicata nel territorio pestano.

La vetrina contenente i reperti è stata scoperta durante la cerimonia dal Generale di Brigata Danilo Petrucelli, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, alla presenza del Dott. Zuchtriegel.

Si sottolinea ancora una volta come la Guardia di Finanza, da sempre impegnata nell’attività di prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio culturale, opera con lo spiegamento di un consistente apparato di uomini e mezzi, sia a terra che in mare, in stretta collaborazione con le competenti Soprintendenze e con gli Enti Pubblici a vario titolo interessati.

(Fonte: Guardia di Finanza di Agropoli che si ringrazia sentitamente per l’invio della documentazione).


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