Gorgoglione (MT). Ritorna nella sua sede originaria un’altra scultura rubata nel 2008


Il 13 luglio p.v. alle ore 11.30, nella Chiesa “Santa Maria Assunta”, alla presenza del Vescovo della Diocesi di Tricarico (MT) S.E. Mons. Giovanni Intini, del Sindaco Carmine Nigro e del Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, Maggiore Giampaolo Brasili, si svolgerà la cerimonia di riconsegna di una scultura raffigurante il Cane di San Rocco, asportata da quel luogo di culto il 25 aprile 2008.

L’attività di recupero trae origine da approfondimenti investigativi condotti nell’ambito di una più articolata indagine del Nucleo TPC di Napoli, coordinata dalla Procura della Repubblica partenopea, che ha permesso di acquisire elementi certi di colpevolezza nei confronti di 29 persone, facenti parte di un’organizzazione criminale, con base logistica in Campania, che ricettava beni d’arte provenienti da luoghi di culto e istituti religiosi ubicati sull’intero territorio nazionale.

Di fondamentale importanza per l’individuazione della preziosa scultura è risultata la comparazione delle immagini degli oggetti sequestrati con quelle contenute nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, che ha consentito di identificare la scultura in quella trafugata dalla Chiesa “Santa Maria Assunta” di Gorgoglione.

Questa restituzione avvalora l’importanza dell’opera di sensibilizzazione che le articolazioni di questo Comando quotidianamente compiono con i responsabili degli Uffici Diocesani, anche attraverso la divulgazione ai parroci, della pubblicazione “Linee Guida per la Tutela dei Beni Culturali Ecclesiastici”, realizzata dal TPC nel 2014 in collaborazione con la Conferenza Episcopale Italiana: la pubblicazione, oltre a contenere consigli pratici per la difesa dei beni chiesastici da eventi predatori, diffonde e valorizza le iniziative di catalogazione e censimento dei beni che le Diocesi, con grande impegno, stanno conducendo in ordine al proprio patrimonio culturale.

(Fonte: Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, che si ringrazia per l’invio della documentazione).



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