Sicurezza preventiva e gestione dei siti UNESCO: il caso del Lago di Viverone
Dalla vigilanza sul territorio alla gestione integrata dei beni culturali: un approfondimento tecnico sulle attività di salvaguardia presentato nella Rassegna dell’Arma dei Carabinieri
Tra i contributi dedicati ai temi della sicurezza e della tutela del patrimonio culturale si segnala l’articolo del Luogotenente C.S. Cristian Lo Iacono, Comandante in S.V. del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Torino, pubblicato nel numero luglio–settembre 2025 della Rassegna dell’Arma dei Carabinieri (anno LXXII, pp. 87–98) con il titolo Il Lago di Viverone. Sito UNESCO: sicurezza, tutela e valorizzazione.
Il contributo riprende e sviluppa riflessioni già presentate dall’Autore sulle pagine di The Journal of Cultural Heritage Crime, offrendo ai lettori un ulteriore approfondimento in chiave operativa; al tempo stesso rappresenta per noi l’occasione di tornare su temi già affrontati, la cui attualità rimane evidente. L’incipit scelto da Lo Iacono orienta immediatamente la prospettiva dell’analisi: «Il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) verifica la sicurezza dei siti archeologici, architettonici e paesaggistici». Si tratta infatti di uno degli ambiti attraverso cui si articola l’attività del reparto specializzato, accanto alle funzioni investigative, al contrasto del traffico illecito e alle attività di recupero e monitoraggio del patrimonio culturale.

Attraverso il caso del Lago di Viverone, sito inserito nel patrimonio UNESCO, l’articolo evidenzia altresì come la tutela contemporanea richieda un approccio integrato, nel quale prevenzione, conoscenza del territorio e cooperazione istituzionale costituiscono elementi complementari. Ne emerge una lettura concreta delle pratiche di salvaguardia, fondata sull’esperienza operativa e sulla continuità delle attività di controllo.
La pubblicazione rappresenta dunque un’occasione per tornare a consultare la Rassegna dell’Arma dei Carabinieri, rivista tecnico-scientifica che continua a offrire contributi di interesse anche per gli studi sul patrimonio culturale e sulle politiche di protezione dei siti. Per la lettura integrale si rimanda alla Rassegna dell’Arma dei Carabinieri, anno LXXII, luglio–settembre 2025, pp. 87–98.



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