Israele. Sequestrata ingente quantità di reperti archeologici

6 gennaio 2021

Stando alle recenti dichiarazioni dell’Israel Antiquities Authority (IAA), la massima autorità governativa fondata nel 1948 a tutela della conservazione e della ricerca per il patrimonio dello Stato, “rari e spettacolari” reperti sono stati individuati in seguito a un blitz.

L’annuncio arriva lunedì 4 gennaio: l’IAA teneva da qualche tempo sotto stretto controllo una rete di sospettati per traffico illecito di reperti archeologici, con i risultati poi illustrati in conferenza stampa.

Vari i luoghi di provenienza dei reperti archeologici, che sembrerebbero, infatti, arrivare da contesti tombali attestati nel bacino del Mediterraneo, in Africa e in Sud America. 

Tra gli inaspettati ritrovamenti individuati in tre magazzini nella zona metropolitana di Tel Aviv ci sono monete antiche, pietre preziose intarsiate, frammenti di sculture, ceramiche dipinte, sculture di età romana raffiguranti divinità e altri oggetti risalenti al V secolo a.C.

Amir Ganoe, direttore dell’Unità di Prevenzione Furti dell’IAA, ha parlato di una delle più importanti operazioni mai eseguite. L’Israel Antiquities Authority ha infine garantito il massimo impegno per una collaborazione a 360° con INTERPOL ed altri organi di law enforcement impegnati nella tutela del patrimonio storico, culturale e archeologico dei paesi. Amir Ganoe ha sottolineato quindi come l’obiettivo sia quello di evitare “buchi neri nella storia” di ogni paese.


5 gennaio 2021 [Redazione]

Nelle foto di Yuli Schwartz, dell’Israel Antiquities Authority, alcuni dei numerosissimi manufatti individuati in tre magazzini, nell’area metropolitana di Tel Aviv. Si annunciano arresti.

Seguiranno aggiornamenti.

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