“Carabinieri e Alfa Romeo. Al servizio del Paese”, il volume che celebra un antico connubio
Settantacinque anni su strada, il racconto editoriale di un’alleanza che ha accompagnato la storia repubblicana trasformando la vettura di servizio in simbolo nazionale
Era il 28 agosto 1951 quando al Museo di Arte Moderna di New York veniva inaugurata la mostra 8 automobiles e da allora il MoMA è considerato uno dei templi dell’arte moderna, il museo che consacrò la mitica automobile elevata ad oggetto culturale. Proprio nel 1951 ebbe inizio il sodalizio tra Carabinieri e Alfa Romeo: la 1900 M “Matta” fu il primo modello della casa milanese ad adottare la livrea dell’Arma. A questa seguirono la Giulia, in servizio dal 1963 al 1968, nota come “Gazzella” e divenuta simbolo del pronto intervento del Nucleo Radiomobile; quindi Alfetta, 90, 75, 155, 156, 159, Giulietta, Giulia e Tonale, sino all’attuale Giulia Quadrifoglio.

Il volume Carabinieri e Alfa Romeo – al servizio del Paese è stato recentemente presentato al Museo Alfa Romeo di Arese per celebrare i primi 75 anni di collaborazione, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. C.A. Salvatore Luongo, del CEO di Alfa Romeo Santo Ficili e del Curatore del Museo di Arese e coautore dell’opera Lorenzo Ardizio. In 300 pagine, che racchiudono la forma solida e significativa della collaborazione tra il Biscione e la Fiamma, sono raccontati 75 anni d’Italia, seguendo il filo di una cooperazione istituzionale e valoriale unica nel suo genere.
Il legame tra l’Alfa Romeo e l’Arma dei Carabinieri è ben declinato nello scorrere delle pagine e rappresenta la sintesi di una storia condivisa che ha contribuito a scrivere pagine importanti della storia del nostro Paese. Attraverso il pregevole volume, ricchissimo di contributi fotografici, è stata proposta una lettura sull’estetica del design dell’automobile, conferendo alle vetture lo status di arte, riconoscendone anche un valore estetico al pari di quello delle sculture vuote e rotolanti, con spazi interni e forme esterne ospitanti apparati meccanici e passeggeri che non possono non rievocare le Forme uniche della continuità nello spazio.
Arte e Carabinieri: un binomio che, oltre alla più nota attività istituzionale legata al recupero di beni culturali rubati o alla prevenzione e tutela del patrimonio storico-artistico, abbraccia l’estetica e la creatività in campo automobilistico fondendo arte, tecnica e funzionalità ed elevando l’automobile da semplice mezzo di trasporto ad espressione culturale e scultura in movimento.
Carabinieri e Alfa Romeo rappresenta dunque un qualificato progetto editoriale capace di trasmettere, in sei sezioni dal Dopoguerra ad oggi, l’eccellenza di due storiche realtà nazionali che, con profondo senso istituzionale e valori condivisi, interpretano al meglio la dedizione quotidiana, il coraggio e la nostra italianità.

Fabio Perrone, giornalista e cultore di Strumenti Musicali (L-ART 07) presso la Facoltà di Musicologia dell’Università degli Studi di Pavia. Si è diplomato in pianoforte presso il Conservatorio di Verona, laureato a pieni voti in Musicologia presso l’Università degli Studi di Pavia e con lode in Conservazione dei Beni Culturali presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Parma. Esercita dal 2000 attività di consulente in materia di beni culturali. È iscritto al Collegio Lombardo Periti-Esperti-Consulenti e al Collegio Periti Italiani. Dal 2004 è Perito e CTU presso il Tribunale di Cremona e CCIAA e collabora con le Compagnie di Assicurazione nel settore tecnico (servizi di stima e perizie di strumenti musicali nonché consulenza assicurativa specifica). Oltre alla libera professione esercita attività di insegnamento: è stato docente di strumenti musicali presso il Conservatorio di Musica “Briccialdi” di Terni, è stato docente di Legislazione e Museologia presso la Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona e dal 2002 tiene regolarmente seminari presso il Dipartimento di Scienze Musicologiche dell’Università degli Studi di Pavia. Collabora col Sole24Ore e ha insegnato al Master Management dell’Arte e dei Beni Culturali presso la Business School del Sole24Ore.


