Spagna. Smantellata rete dedita allo scavo clandestino tra León e Valladolid

Il sequestro è avvenuto nella provincia di León; l’operazione della Policía Nacional ha portato all’arresto di sette persone e al recupero di migliaia di reperti

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La Policía Nacional ha recuperato in provincia di León una corona votiva visigota in oro, databile al VI secolo d.C., nell’ambito di un’operazione di contrasto al traffico illecito di beni archeologici che ha portato all’arresto di sette persone. L’indagine, condotta da unità specializzate nella tutela del patrimonio, la Brigada de Patrimonio Histórico, ha consentito di ricostruire l’attività di un gruppo dedito allo scavo clandestino e alla successiva immissione illecita sul mercato di reperti provenienti da contesti archeologici situati tra le province di León e Valladolid. La corona, considerata un manufatto di eccezionale rilevanza storica, sarebbe stata sottratta a un sito sottoposto a tutela e mantenuta occultata fino al momento del sequestro.

Nel corso delle perquisizioni sono stati recuperati numerosi materiali archeologici, tra cui migliaia di monete di età romana, oggetti metallici ornamentali, elementi di armamento e frammenti ceramici, tutti privi di contesto stratigrafico a causa delle modalità di recupero. Gli investigatori hanno inoltre sequestrato metal-detector ad alte prestazioni, strumenti per lo scavo clandestino, dispositivi elettronici, documentazione, contanti e veicoli utilizzati per le attività illecite. Secondo quanto emerso, i reperti venivano selezionati, puliti e catalogati in modo sommario, quindi offerti sul mercato attraverso canali informali e piattaforme digitali, eludendo i controlli previsti dalla normativa sulla circolazione dei beni culturali. Le persone arrestate sono indagate, a vario titolo, per reati contro il patrimonio culturale, ricettazione e appartenenza a un’organizzazione finalizzata allo sfruttamento illecito di beni archeologici.

La corona votiva visigota e gli altri materiali recuperati sono stati posti sotto sequestro giudiziario e saranno affidati alle autorità competenti per le operazioni di studio, catalogazione e conservazione, in vista della loro restituzione al patrimonio pubblico.

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