Opere d’arte rubate rinvenute durante un’indagine antidroga nel Bergamasco
Il controllo su due spacciatori porta al recupero di libri antichi e dipinti appartenenti a una collezionista salentina, occultati in un’abitazione privata
Nel corso di un’attività investigativa antidroga condotta dalla Sezione Operativa dei Carabinieri di Bergamo, avviata nella notte del 31 ottobre 2025 a seguito dell’individuazione di un veicolo sospetto in un parcheggio del comune di Seriate, è stato effettuato un controllo nei confronti di una donna italiana di 43 anni e del suo convivente di 24 anni, di origine algerina, entrambi già noti alle Forze dell’Ordine. I due sono stati trovati in possesso di sostanze stupefacenti, tra cui cocaina, hashish ed eroina, pronte per il consumo. L’attività è proseguita con una perquisizione domiciliare presso l’abitazione dei due, situata nel comune di Treviolo, che ha consentito di rinvenire un quantitativo più consistente di sostanze stupefacenti, denaro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Nel corso della stessa operazione sono stati inoltre sequestrati due fucili da caccia risultati provento di furto, nonché munizionamento di vario calibro.

All’interno dei locali di pertinenza dell’abitazione, in particolare in una cantina, i militari hanno rinvenuto numerosi beni culturali, tra cui volumi antichi di pregio e opere pittoriche. Tra i materiali recuperati figurano una Bibbia antica, tre volumi della Divina Commedia e diverse tele attribuite ad artisti contemporanei, conservate in condizioni tali da far presumere una provenienza illecita. Gli accertamenti successivi, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bergamo, hanno consentito di ricondurre la proprietà dei beni a un’anziana collezionista, nata nel 1939, originaria del Salento e residente in provincia di Lecco. Le opere, risultate sottratte indebitamente, sono state recuperate e riconsegnate alla legittima proprietaria in data 23 dicembre 2025. I due soggetti controllati sono stati arrestati e tradotti presso la casa circondariale competente, a disposizione dell’Autorità giudiziaria, con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi e ricettazione.

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