Roma–Odessa, protocollo per la tutela del patrimonio culturale

Accordo operativo per protezione e messa in sicurezza dei beni culturali, in raccordo con il quadro UNESCO e le iniziative MiC; gesto simbolico a Roma il 24 agosto 2025, con l’illuminazione del Colosseo in giallo e blu

(Tempo di lettura: 2 minuti)

La cooperazione culturale tra Italia e Ucraina ha assunto nelle ultime settimane un profilo operativo: sul piano istituzionale, con un protocollo che lega Roma a Odessa per la tutela del patrimonio; sul piano simbolico, con il Colosseo illuminato ieri, 24 agosto 2025, nei colori della bandiera ucraina nel Giorno dell’Indipendenza. Due piani diversi, ma complementari, che incardinano la tutela dei beni culturali dentro una più ampia cornice di relazioni diplomatiche e cittadine. L’accordo: Roma Capitale e la città di Odessa hanno firmato un protocollo d’intenti per la cooperazione nel settore del patrimonio culturale. L’intesa prevede la costituzione di un gruppo di lavoro congiunto formato da esperti della Sovrintendenza Capitolina e della municipalità ucraina, con l’obiettivo di proteggere e salvaguardare i beni storico-artistici della città sul Mar Nero. Il protocollo segue l’incontro fra i sindaci Roberto Gualtieri e Gennadiy Trukhanov, che avevano delineato un percorso di scambio interculturale tra le due città.

Il contesto internazionale è quello definito dall’UNESCO il 25 gennaio 2023, quando il Centro storico di Odessa è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale e contestualmente nella Lista in Pericolo tramite procedura d’urgenza, con il supporto – tra gli altri – dell’Italia. La designazione abilita forme rafforzate di assistenza tecnica e finanziaria a tutela e, se necessario, alla riabilitazione del sito. È in questo quadro che la cooperazione Roma–Odessa può trasformarsi in piani di lavoro su prevenzione dei danni, messa in sicurezza, digitalizzazione e ricostruzione. Il piano simbolico di ieri si colloca nel solco già tracciato: su disposizione del Ministero della Cultura, il Colosseo è stato illuminato di giallo e blu per la Festa nazionale ucraina, gesto che il ministro Alessandro Giuli collega ai progetti avviati con l’Ucraina e al Manifesto di Roma per l’Alleanza per la Resilienza della Cultura, lanciato a Roma durante la URC25 di luglio. La dichiarazione ribadisce l’impegno italiano nella difesa dell’identità culturale e nella ricostruzione del patrimonio ucraino. Precedenti analoghi di illuminazione del monumento risalgono anche a febbraio 2023.

Prospettive. Il gruppo tecnico Roma–Odessa nasce con un mandato chiaro: monitorare i rischi, definire priorità di intervento, condividere competenze e metodologie di tutela. La sua efficacia dipenderà dalla capacità di allineare gli strumenti locali con i canali multilaterali (UNESCO) e con gli impegni programmati alla URC25, evitando sovrapposizioni e favorendo interoperabilità tra dataset, piani di messa in sicurezza e progetti di restauro. In questa logica, il gesto pubblico delle illuminazioni acquista senso come cerniera comunicativa di percorsi già in atto, mentre protocolli e tavoli tecnici rappresentano l’infrastruttura operativa per preservare memoria, identità e continuità d’uso dei luoghi della cultura.

Ultimi articoli publicati

error: Copiare è un reato!