Nel tentativo di favorire un dialogo che si riveli produttivo nel quotidiano operare avanzato da ogni individuo contro i crimini verso il patrimonio culturale, non può non essere considerata quale altisonante episodio di violenza la distruzione dei Buddha nella valle di Bamiyan, nell’Afghanistan centrale

di Fabiana Di Fazio
 

Siamo nel 2001. La furia iconoclasta prende il sopravvento sui Talebani, ferventi esponenti del fondamentalismo islamico, protagonisti della vittoria conseguita contro l’URSS. Avendo assoggettato alla propria autorità ogni costituito potere, i Talebani iniziarono a propugnare un sistema in cui a trovare esclusivo spazio è un regime teocratico contraddistinto da una completa compenetrazione tra la sfera giuridico-politica e la sfera religiosa.

 
https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/db/Buddhas_of_Bamiyan_in_19_century.JPG
 

Come si evince da un’incisione realizzata dal viaggiatore Alexander Burnes nel 1832 (foto), le due opere d’arte erano maestose ed imponenti. Le statue, realizzate da comunità religiose buddiste circa duemila anni fa, figurano oggi, insieme ai resti archeologici della Valle di Bamiyan, nell’elenco dei siti Unesco Patrimonio dell’Umanità. I criteri adottati nella valutazione, analizzati tramite personale traduzione, vengono ora qui illustrati:

A) Le statue dei Buddha e l’arte rupestre nella Valle di Bamiyan costituiscono un eccelso esempio della scuola Gandara da riferirsi all’arte Buddista nella regione del Centro Asia.

B) I resti artistici e archeologici della Valle del Bamiyan, un fondamentale centro Buddista presente sulla Via della Seta, rappresentano un’eccezionale testimonianza del dialogo tra le culture indiana, ellenistica, romana, sasanide, quali basi per lo sviluppo di una peculiare espressione nel nucleo della scuola Gandara. In ciò rileva, inoltre, l’influsso esercitato dalla cultura islamica successivamente al suo avvento.

C) La Valle del Bamiyan è da considerarsi testimone eccezionale di una tradizione culturale affermatisi nella regione centrale asiatica, che si è estinta.

D) La Valle di Bamiyan è rappresentante esemplare di uno scenario culturale emblema di un periodo significativo del Buddismo.

E) La Valle del Bamiyan è l’espressione più monumentale del Buddismo occidentale. Per diversi secoli ha rappresentato un vitale centro di pellegrinaggio. In virtù del valore simbolico da essi culturalmente assunto, i monumenti sono stati più volte vittima di annientamento, come nel caso della loro consapevole distruzione nel 2001, che scioccò il mondo intero.

La barbara azione dei Talebani fu dettata dalla volontà di eliminare ogni simbolo non riconducibile alla religione islamica, ritenuto conseguentemente idolatrico.

Un simile attentato al patrimonio culturale deve essere un monito per la cittadinanza globale, affinché tali eventi funesti non si ripetano mai più.

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