Fondo Edifici di Culto, accordo tra Interno e Cultura per valorizzare il patrimonio storico
Firmato un protocollo che punta ad ampliare la fruizione dei beni del FEC e a rafforzare la collaborazione tra i due ministeri nelle attività di conservazione, restauro e promozione culturale

Il Ministero dell’Interno e il Ministero della Cultura hanno sottoscritto un accordo volto a definire una strategia comune per la valorizzazione del patrimonio del Fondo Edifici di Culto (FEC), l’ente amministrato dal Viminale che custodisce uno dei più estesi patrimoni storico-artistici pubblici del Paese. L’intesa è stata firmata dai ministri Matteo Piantedosi e Alessandro Giuli nel complesso archeologico di Villa Grande e Villa Piccola, negli ambienti ipogei della Basilica di San Sebastiano fuori le mura a Roma, recentemente interessati da un intervento di restauro.
L’accordo mira ad ampliare le possibilità di fruizione, promozione e valorizzazione dei beni appartenenti al Fondo Edifici di Culto, favorendone una più stretta integrazione nel sistema museale nazionale. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, monsignor Pasquale Iacobone, il prefetto Alessandro Tortorella, direttore della Direzione centrale degli Affari dei Culti e per l’amministrazione del FEC, il direttore generale Musei Massimo Osanna e Luana Toniolo per il Parco archeologico dell’Appia Antica.
Il sito scelto per la firma rappresenta uno degli interventi più recenti realizzati sul patrimonio del Fondo. I lavori hanno interessato il consolidamento delle strutture, il restauro delle pitture murali e dei mosaici, l’installazione di nuovi impianti di illuminazione e la realizzazione di un percorso di visita destinato a migliorare l’accessibilità e la leggibilità degli ambienti. Sono stati inoltre introdotti sistemi di monitoraggio ambientale per favorire la conservazione delle superfici decorate. L’intervento, realizzato dal Parco archeologico dell’Appia Antica, è stato finanziato attraverso il PNRR nell’ambito del programma “Caput Mundi”, per un importo complessivo di un milione di euro.
Parallelamente all’accordo sulla valorizzazione, i due ministeri hanno recentemente sottoscritto un protocollo operativo finalizzato a rafforzare la collaborazione nelle attività di tutela, conservazione e restauro del patrimonio del Fondo Edifici di Culto. L’intesa prevede forme di coordinamento nelle attività di studio, prevenzione, manutenzione programmata, catalogazione e gestione della documentazione storica, oltre alla definizione di strategie comuni per la promozione dei beni e il loro inserimento nelle iniziative culturali promosse o sostenute dal Ministero della Cultura.
Il Fondo Edifici di Culto possiede 869 edifici di culto distribuiti sul territorio nazionale, oltre a opere d’arte mobili, siti archeologici e museali, complessi forestali e un fondo librario antico. Le sue origini risalgono alle soppressioni degli enti ecclesiastici avvenute nella seconda metà dell’Ottocento. Oggi il FEC opera con l’obiettivo di assicurare conservazione, restauro e valorizzazione di un patrimonio che comprende alcuni tra i luoghi più noti della storia artistica italiana.

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