Restituiti due dipinti del XVII secolo alla Chiesa dell’Ospedale dei Venerabili Sacerdoti di Siviglia
Quasi un secolo di assenza, poi la svolta: le opere del maestro barocco sivigliano recuperate dalla Policía Nacional e riconsegnate all’Arcidiocesi

[Abstract]
Two oval oil paintings by the 17th-century Sevillian master Lucas Valdés have been successfully recovered by the Spanish National Police. The artworks had been missing since 1929, following their loan to the Ibero-American Exposition in Seville. The investigation was initiated after the pieces were spotted in an auction house catalog. Nearly a century after their disappearance, the two paintings have been successfully returned to the Hospital de los Venerables Sacerdotes de Sevilla.
Due importanti oli del pittore Lucas Valdés rintracciati sul catalogo di una casa d’aste sono stati recuperati dagli agenti della Brigada de Patrimonio Histórico della Polizia Nazionale spagnola e restituiti all’Arcidiocesi di Siviglia. Se ne erano perse le tracce da circa un secolo. I dipinti, elementi decorativi della pala d’altare maggiore della Chiesa dell’Ospedale dei Venerabili Sacerdoti di Siviglia, erano stati dati in prestito in occasione dell’Esposizione Iberoamericana di Siviglia del 1929, senza mai essere restituiti al termine dell’evento. Si tratta di due oli su tavole di pino raffiguranti storie dell’Antico Testamento attribuite al pittore e incisore barocco sivigliano Lucas Valdés (1661-1725).
Se ne persero le tracce fino a settembre 2025 quando, dopo essere stato allertato dall’Arcidiocesi di Siviglia, il Ministero della Cultura spagnolo, tramite la propria Unità per il traffico illecito di beni culturali, ha informato la Polizia Nazionale spagnola che due tavole di importante valore storico-culturale erano presenti sul catalogo di una casa d’aste. Le loro caratteristiche corrispondevano esattamente a quelle dei pezzi scomparsi da circa un secolo dalla Chiesa dell’Ospedale dei Venerabili Sacerdoti di Siviglia.

Sulla base delle informazioni ricevute, gli agenti della Brigada de Patrimonio Histórico hanno avviato le indagini, al termine delle quali è stato possibile confermare che i due oggetti messi all’asta corrispondevano effettivamente ai dipinti mancanti. Di conseguenza, ne è stato eseguito il sequestro conservativo, al fine di impedirne l’alienazione e facilitarne la restituzione al legittimo proprietario. Grazie alla mediazione condotta dagli agenti della Brigada, la casa d’aste, informata della situazione giuridica e patrimoniale dei beni in questione, ha accettato spontaneamente di restituirli all’Arcidiocesi. La cerimonia di restituzione si è svolta nella Chiesa dell’Ospedale dei Venerabili Sacerdoti il 20 maggio 2026, luogo in cui le opere originariamente erano collocate.
L’intervento della Brigada de Patrimonio Histórico ha permesso di risolvere un caso rimasto aperto per quasi un secolo, garantendo la salvaguardia e la corretta ricollocazione di due beni di importante valore storico e artistico.

Laureata in Giurisprudenza (Firenze 2019) con una tesi sulla protezione del patrimonio culturale nei confitti armati, si iscrive a un corso di specializzazione in gestione e protezione del Patrimonio Mondiale (Palazzo Spinelli 2020-2021) al quale segue un periodo di tirocinio presso Here_Lab – laboratorio congiunto tra Università degli studi di Firenze e Ufcio Patrimonio Mondiale e rapporti UNESCO del Comune di Firenze. La collaborazione col Laboratorio si rinnova con una borsa di ricerca, che rimane attiva fino a novembre 2023, quando prende servizio presso la Direzione Cultura e Sport del Comune di Firenze. Ha pregressa e consolidata esperienza come progettista in ambito culturale europeo, mentre dal 2020 è membro dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO. Da ottobre 2024 ricopre il ruolo di funzionario presso il Segretariato Generale del Consiglio della Regione Toscana.
Per JCHC si occupa del progetto in collaborazione con la Brigada de Patrimonio Histórico della Policía Nacional spagnola.


