La Procura distrettuale di Manhattan ha restituito alla Siria 36 reperti archeologici recuperati nel corso di diverse indagini sul traffico internazionale di antichità. La cerimonia si è svolta il 23 settembre 2026 e ha coinvolto le autorità siriane e l’Antiquities Trafficking Unit di New York. Il nucleo principale comprende 31 beni del Medio Oriente e dell’Africa settentrionale, trafficati da Georges Lotfi, mercante libanese destinatario dal 2022 di un mandato di arresto e dal 2023 di una Red Notice di INTERPOL. Tra i reperti riconsegnati figurano un rilievo funerario proveniente da Palmira e quattordici mosaici sottratti a una villa romana in Siria. Il rilievo, rimosso dalla parete di una tomba palmirena, raggiunse Dubai prima delle distruzioni compiute dall’ISIS nel sito archeologico tra il 2015 e il 2017.
Tredici reperti archeologici sono stati sequestrati al Metropolitan Museum of Art, mentre quattro provengono dalla collezione di Michael Steinhardt. Le indagini condotte dalla Procura di Manhattan nei confronti del collezionista avevano già portato, nel 2021, alla restituzione di numerosi reperti e all’applicazione di un divieto permanente di acquistare altre antichità. La restituzione comprende, altresì, tre idoli femminili siro-ittiti del II millennio a.C., comparsi sul mercato tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio del decennio successivo presso la galleria newyorkese di Edward Merrin. Una fotografia consegnata a Steinhardt mostrava uno degli oggetti ancora frammentario e coperto di terra, in condizioni riconducibili a una recente attività di scavo clandestino.
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