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Grecità medioadriatica: tre giornate di studi tra Ancona e Numana per ricordare Lorenzo Braccesi

(Tempo di lettura: 5 minuti)

Un mare di incontri, scambi e relazioni culturali, attraversato per secoli da uomini, merci, idee e tradizioni. È questa l’immagine dell’Adriatico al centro del convegno internazionale “Grecità medioadriatica. Studi in ricordo di Lorenzo Braccesi”, in programma dal 5 al 7 novembre 2026 tra Ancona e Numana, con la partecipazione di studiosi provenienti da numerose università e istituzioni italiane e straniere.

L’iniziativa è dedicata alla memoria di Lorenzo Braccesi, studioso del mondo greco e della storia dell’Adriatico, che ha contribuito in maniera determinante a riconoscere in questo mare uno spazio privilegiato di relazioni e interazioni culturali nei secoli. Riprendendo alcuni dei temi centrali della sua ricerca, il convegno intende offrire una riflessione sul ruolo della cultura greca nella storia del Medio Adriatico, alla luce delle più recenti acquisizioni archeologiche e delle nuove prospettive degli studi. Braccesi, di origini pesaresi, più di ogni altro studioso ha saputo cogliere il ruolo cruciale della cultura greca nei territori adriatici, dai primi contatti micenei fino all’epoca contemporanea, e proprio nelle Marche ha saputo costruire relazioni scientifiche con le istituzioni radicate nel territorio, nonché solide amicizie che lo hanno accompagnato nel corso della sua lunga carriera fra le Università di Torino, Venezia e Padova.

Il convegno rappresenta una delle prime iniziative scientifiche del percorso culturale che accompagnerà Ancona verso il 2028, anno in cui la città sarà Capitale italiana della Cultura, addentrandosi in uno dei temi – il ruolo della cultura greca nelle relazioni e tra le comunità dell’Adriatico – che tocca anche la città e il suo storico porto, luogo d’incontro tra Oriente e Occidente.

Quale ruolo ha avuto la cultura greca nei processi di formazione e trasformazione delle comunità dell’Italia medioadriatica? Come circolavano oggetti, pratiche religiose, conoscenze e modelli artistici? E in che modo l’eredità greca è stata conservata, trasformata e riscoperta nei secoli successivi? Sono alcune delle domande al centro delle tre giornate, che affronteranno il tema attraverso il confronto tra archeologia, storia antica, letteratura, epigrafia e storia dell’arte, con particolare attenzione ai rapporti tra il mondo greco e le comunità locali.

Il Medio Adriatico sarà considerato non soltanto come uno spazio di circolazione commerciale, ma come un contesto di produzione, consumo e rielaborazione culturale, nel quale la presenza greca ha contribuito a definire pratiche sociali, forme artistiche e identità locali. In questa prospettiva può essere riletta anche la vicenda dell’Atleta di Fano, opera ellenistica recuperata nel Medio Adriatico nel 1964.

Tre giornate tra storia, archeologia e cultura

Il convegno si aprirà giovedì 5 novembre, alle ore 14.00, presso la Pinacoteca Civica Francesco Podesti di Ancona, messa a disposizione dal Comune di Ancona – Assessorato alla Cultura, con i saluti istituzionali e un intervento di Giuseppe Sassatelli dedicato alla figura di Lorenzo Braccesi. La prima sessione, “Racconti e storie / Un mare di relazioni”, esplorerà il ruolo dell’Adriatico nell’immaginario e nelle fonti del mondo antico, dai racconti mitici alle testimonianze degli storici e dei geografi greci, fino alle rotte marittime e alle pratiche religiose che collegavano le due sponde. La giornata si concluderà con una lettura teatrale a cura di Monica Centanni, “Πάντα ἤδη οἴχεται. Voci in esilio da Bisanzio alle coste adriatiche”.

Venerdì 6 novembre, dalle ore 9.00, presso il Museo Archeologico Nazionale delle Marche, a Palazzo Ferretti, l’attenzione si sposterà sulle testimonianze archeologiche dei rapporti tra il mondo greco e le comunità dell’Adriatico. Le nuove scoperte archeologiche, le iscrizioni, la statuaria, le oreficerie e i luoghi di culto offriranno l’occasione per approfondire le forme di contatto e di scambio tra Greci e comunità dell’Adriatico. Particolare rilievo sarà dato ai centri locali, ma anche alle testimonianze della sponda orientale, con contributi dedicati a Issa, l’odierna isola croata di Vis. Le ricerche sugli insediamenti, sull’architettura e sui paesaggi sacri consentiranno di ricostruire un quadro articolato delle relazioni culturali che hanno interessato il Medio Adriatico dall’età arcaica al periodo romano. La giornata comprenderà inoltre una visita guidata ai Depositi Aperti del Museo Archeologico Nazionale delle Marche a cura di Diego Voltolini.

Sabato 7 novembre, dalle ore 9.00, il convegno si trasferirà a Numana, presso il Polo Culturale Piceno “Umana Culture”, per la sessione conclusiva, intitolata “Grecità di ritorno”. Lo sguardo si estenderà oltre l’antichità, seguendo le tracce della cultura greca nella storia medievale e moderna: dalla diplomazia bizantina al ruolo di Ciriaco d’Ancona nella riscoperta dell’antichità, fino alla circolazione dei libri e della lingua greca nelle corti rinascimentali. Le riflessioni conclusive saranno affidate al professore Mauro Tulli dell’Università di Pisa. Seguirà, infine, una visita guidata all’Antiquarium Statale di Numana, a cura di Nicoletta Frapiccini.

Un patrimonio culturale condiviso tra le due sponde dell’Adriatico

La scelta di Ancona e Numana come sedi del convegno è legata alla particolare rilevanza storica e archeologica dei due centri. Ancona, importante scalo del medio Adriatico, la cui storia è segnata dai rapporti con il mondo greco, ha rappresentato per secoli un luogo di incontro tra culture diverse. Numana conserva testimonianze fondamentali per comprendere l’intensità dei rapporti tra le popolazioni del Piceno e il mondo greco.

Rachele Dubbini, professoressa di Archeologia Classica all’Università di Ferrara e anconetana, ideatrice del convegno e autrice dei progetti di archeologia greca nel Dossier di Candidatura per Ancona 2028 dichiara: «Con questo convegno vogliamo ricordare Lorenzo Braccesi nel modo che avrebbe preferito: riunendo studiosi di diverse discipline e provenienze a interrogarsi sull’impatto della cultura greca nello sviluppo del suo mare di origine, che amava profondamente. Ricostruire il contesto medioadriatico è centrale quindi per valorizzare la conoscenza del comprensorio del Conero anche nella sua componente greca e per comprendere le origini della “grecità” dorica di Ancona, caratterista che ne definisce l’identità nei secoli. Questo rappresenta un punto nodale del racconto della città come capitale culturale, non solo per l’epoca antica, ma ancora oggi».

Il Comitato scientifico è composto da Maddalena Bassani, Raffaella Cantore, Monica Centanni, Rachele Dubbini, Stefano Finocchi e Diego Voltolini.

Convegno organizzato da: Università di Ferrara, Università Iuav di Venezia, Soprintendenza ABAP per le province di Ancona e Pesaro e Urbino (MiC), Museo archeologico nazionale delle Marche (Palazzo ducale di Urbino-Direzione regionale Musei nazionali Marche, MiC), in collaborazione con la Associazione Culturale Engramma di Venezia.

Il Convegno è stato realizzato grazie al contributo di: Ministero della Cultura Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali, Comune di Ancona, Fondazione Amici di Italia Fenice, Pio Sodalizio dei Piceni e L’Erma di Bretschneider.

Informazioni utili

GRECITÀ MEDIOADRIATICA
Studi in ricordo di Lorenzo Braccesi

5 novembre 2026, ore 14.00
Ancona – Pinacoteca Civica Francesco Podesti

6 novembre 2026, ore 9.00
Ancona – Museo Archeologico Nazionale delle Marche, Palazzo Ferretti

7 novembre 2026, ore 9.00
Numana – Polo Culturale Piceno “Umana Culture”

Ingresso libero e gratuito

Segreteria organizzativa: Chiara Maria Marchetti
Informazioni: convegno.grecitamedioadriatica@gmail.com

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