Site icon The Journal of Cultural Heritage Crime

Nicosia, recuperata una mappa catastale del 1874 trafugata da un ufficio pubblico

(Tempo di lettura: 2 minuti)

Una mappa originale del Catasto Urbano di Nicosia, datata 1874 e sottratta anni fa dall’Ufficio delle Imposte Dirette della città, è stata recuperata dalla Guardia di Finanza e consegnata all’Archivio di Stato di Enna. L’operazione, condotta dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Enna sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, ha avuto origine dalla segnalazione di un privato cittadino.

La mappa si trovava esposta in uno studio professionale di Nicosia e la sua apparente autenticità aveva attirato l’attenzione dell’autore della segnalazione. I primi accertamenti delle Fiamme Gialle hanno fornito elementi sufficienti per procedere alle successive verifiche; la Procura di Enna ha quindi disposto una perquisizione nei confronti del titolare dello studio, nel corso della quale il documento è stato recuperato.

Le indagini hanno permesso di ricostruire almeno in parte le vicende più recenti della cartografia. Secondo quanto comunicato dalla Guardia di Finanza, la mappa era stata trafugata in epoca imprecisata, da persone rimaste ignote, dall’Ufficio delle Imposte Dirette di Nicosia. In seguito era entrata nella disponibilità del titolare dello studio professionale e di un suo collega, nel frattempo deceduto. Gli accertamenti non hanno permesso di documentare un titolo che ne giustificasse l’acquisizione. L’esame eseguito dagli esperti dell’Archivio di Stato di Enna ha identificato il documento come una stampa originale del 1874. La cartografia catastale consentiva di individuare le proprietà e determinarne le rendite sulla base delle caratteristiche dei terreni, oltre a registrare le volture connesse ai passaggi di proprietà. La mappa costituisce pertanto una fonte documentaria per la ricostruzione dell’assetto del territorio di Nicosia nella seconda metà dell’Ottocento.

Al termine degli accertamenti, il titolare dello studio è stato segnalato all’autorità giudiziaria per il reato di soppressione, distruzione e occultamento di atti veri, previsto dall’articolo 490 del Codice penale. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e nei confronti dell’indagato vale la presunzione di non colpevolezza sino a sentenza definitiva. Il documento è stato quindi affidato all’Archivio di Stato di Enna, diretto da Giuliana Maria Ferrara, e destinato al fondo dei Catasti storici. Il recupero si aggiunge al lavoro compiuto nel 2025 dall’Archivio di Stato di Enna e dalla Soprintendenza Archivistica della Sicilia sulla documentazione del Catasto Fabbricati e Terreni relativa ai comuni di Nicosia, Cerami, Troina e Sperlinga.

L’intervento aveva consentito di acquisire e rendere disponibili alla consultazione più di 700 unità archivistiche tra registri e mappe. La documentazione catastale dei quattro comuni, successiva all’Unità d’Italia, ha così incrementato un fondo che conserva fonti relative alla proprietà e alle trasformazioni del territorio ennese tra XIX e XX secolo. Per la mappa del 1874 gli accertamenti hanno consentito di individuare la provenienza dall’Ufficio delle Imposte Dirette di Nicosia e la successiva presenza nello studio professionale nel quale è stata recuperata. Le informazioni rese pubbliche finora non precisano la data della sottrazione né consentono di ricostruire i passaggi attraverso i quali il documento sia uscito dalla disponibilità dell’amministrazione pubblica.

Exit mobile version