Il Governo del Portogallo ha restituito al Messico tre reperti archeologici preispanici sottratti illegalmente dal territorio nazionale messicano. La consegna ufficiale si è svolta presso l’Ambasciata del Messico a Lisbona alla presenza di rappresentanti diplomatici e istituzionali dei due Paesi. La restituzione rappresenta la prima consegna formale di beni archeologici messicani da parte delle autorità portoghesi e si inserisce nelle attività di cooperazione internazionale finalizzate alla protezione del patrimonio culturale e al contrasto del traffico illecito di antichità.
I manufatti restituiti comprendono una figura femminile in argilla proveniente dall’attuale stato di Jalisco, un vaso maya policromo databile al periodo Classico e un’urna zapoteca originaria dei Valles Centrales di Oaxaca. Gli specialisti dell’Instituto Nacional de Antropología e Historia hanno effettuato le analisi tecniche e stilistiche che hanno consentito l’identificazione dei reperti e la conferma della loro appartenenza al patrimonio archeologico nazionale messicano.
Il recupero dei beni è avvenuto grazie all’attività delle autorità portoghesi, con il coinvolgimento della Polícia Judiciária, nell’ambito di procedure di cooperazione istituzionale attivate attraverso i canali diplomatici. Le verifiche condotte hanno accertato l’uscita illegale dei manufatti dal Messico e hanno consentito l’avvio del processo di restituzione. Secondo quanto comunicato dalle autorità messicane, l’operazione costituisce un risultato concreto delle politiche di tutela e recupero del patrimonio culturale promosse a livello internazionale attraverso la collaborazione tra istituzioni culturali, organismi investigativi e rappresentanze diplomatiche.
Il trasferimento definitivo dei reperti verso il Messico avverrà tramite valigia diplomatica. Una volta rientrati nel Paese, i manufatti saranno presi in carico dalle autorità competenti per la conservazione e la gestione del patrimonio archeologico nazionale.
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