GdF. Restituiti al Patriarcato di Venezia manoscritti del XIX secolo
Erano in vendita al mercatino dell’antiquariato del centro storico lagunare

Nell’ambito dei consolidati servizi di controllo economico del centro storico lagunare, la Guardia di Finanza di Venezia ha recuperato 47 documenti originali di natura ecclesiastica, vergati a mano, destinati ai Parroci di San Zaccaria, in carica tra il 1823 e il 1835, risalenti al periodo in cui Venezia faceva parte del Regno Lombardo-Veneto.
I manoscritti, esposti in vendita, sono stati rinvenuti dai Finanzieri del 1° Nucleo Operativo Metropolitano di Venezia in Campo San Maurizio esposti con altri oggetti sul banchetto di un venditore di articoli di antiquariato il quale – non essendo in grado di attestarne la legittima provenienza e unitamente al collezionista da cui li avrebbe acquistati – è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per ricettazione.
Tra le missive recuperate, dal forte interesse storico-culturale e afferenti ad alcune circolari interne al Patriarcato di Venezia su esercizi spirituali e celebrazioni eucaristiche, emerge la corrispondenza con le Autorità di Governo, rappresentativa di uno spaccato inedito del ruolo che le Parrocchie hanno rivestito nella vita pubblica della Venezia del XIX secolo. Tra i preziosi documenti figurano richieste di notizie su prelati o di indizi inerenti l’eventuale presenza di strutture correttive non note all’Autorità di Governo, a firma del regio Commissario Superiore di Polizia di Sestiere Castello.
I citati reperti, trafugati nel corso del tempo, sono stati restituiti dal Comando Provinciale delle Fiamme Gialle veneziane agli Archivi del Patriarcato di Venezia e, in tal modo, torneranno ad essere disponibili per la consultazione da parte di giuristi e di storici della Città. La presente operazione conferma la costante azione della Guardia di Finanza a tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio comune, garantendo la fruibilità di documenti storici utili alla comunità.

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