Tredici antichità egizie rientrano dal mercato statunitense

Sequestrate a New York e ricondotte a esportazioni illecite, le opere vengono restituite all’Egitto al termine di attività investigative su reti internazionali di traffico e passaggi nel mercato antiquario

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Tredici reperti archeologici sono stati restituiti alle autorità del Cairo nell’ambito di un’operazione coordinata dall’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan. I materiali erano stati esportati illecitamente dall’Egitto e individuati nel corso di attività investigative su reti di traffico internazionale. Sottoposti a sequestro negli Stati Uniti, provengono da contesti archeologici egiziani e coprono un arco cronologico ampio. Le verifiche hanno ricostruito i passaggi attraverso il mercato antiquario, evidenziando modalità ricorrenti di immissione in collezioni private e circuiti commerciali.

L’individuazione dei beni si inserisce nell’attività dell’Antiquities Trafficking Unit dell’ufficio del procuratore, impegnata in procedimenti che coinvolgono trafficanti, intermediari e operatori del mercato. Le opere sono emerse in più inchieste distinte, che confermano la natura strutturata delle reti di approvvigionamento e distribuzione di antichità prive di provenienza lecita. Il trasferimento è avvenuto attraverso canali diplomatici, con la consegna alle autorità egiziane per il rientro nel Paese di origine.


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