Tutela del patrimonio culturale in Asia occidentale: due lezioni alla Sapienza

Il 13 e il 20 aprile 2026, incontri su distruzioni, ricostruzioni e strumenti giuridici tra legislazioni nazionali e convenzioni internazionali

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Il ciclo di lezioni Cultural Heritage Protection in Western Asia, previsto presso la Sapienza Università di Roma nel mese di aprile 2026, si colloca in una linea di studi che negli ultimi anni ha registrato un rafforzamento delle ricerche sul patrimonio culturale dell’Asia occidentale, con un approccio che integra archeologia, diritto e politiche di tutela.

L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Scienze dell’Antichità e si collega alle attività didattiche del corso di laurea magistrale dedicato al patrimonio culturale del Vicino e Medio Oriente e dell’Africa. L’obiettivo consiste nel fornire strumenti di analisi e di intervento in contesti caratterizzati da instabilità politica, conflitti e criticità nella gestione del patrimonio.

Il programma prevede due incontri, entrambi alle ore 14.00 presso l’Aula II della Facoltà di Lettere e Filosofia. Il primo, fissato per il 13, affronta il tema delle distruzioni e delle ricostruzioni del patrimonio culturale in Asia occidentale. L’attenzione si focalizzerà sugli effetti dei conflitti armati, sulle demolizioni intenzionali e sui processi di ricostruzione successivi, con riferimento a casi studio che hanno segnato il dibattito internazionale.

Il secondo appuntamento, previsto per il 20 aprile, riguarderà il quadro normativo, con un focus sulla legislazione locale e sulle convenzioni internazionali per la tutela del patrimonio culturale. Il tema include i diversi livelli di regolazione, dalle norme nazionali agli strumenti elaborati da organizzazioni internazionali, con particolare attenzione alle strategie di prevenzione del traffico illecito e alla gestione delle emergenze.

Le lezioni sono affidate ad Ahmed Fatima Kzzo, studioso impegnato sui temi della protezione del patrimonio culturale e del contrasto al traffico illecito, con un’attenzione specifica all’area mediorientale.

Il ciclo si inserisce in continuità con le attività delle missioni archeologiche della Sapienza attive nella regione e riflette una linea di ricerca che considera la tutela del patrimonio culturale in relazione ai profili giuridici, alla sicurezza e alle dinamiche geopolitiche. L’Asia occidentale emerge come un contesto di osservazione privilegiato, dove distruzione dei contesti archeologici, traffico illecito e politiche di ricostruzione si intrecciano con le strategie di protezione e con il ruolo delle istituzioni internazionali.

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