Avviato a Milano il ciclo Law & the Arts course 2025–2026

Percorso seminariale fino a maggio tra provenienze, mercato e responsabilità degli operatori del patrimonio culturale

(Tempo di lettura: 3 minuti)

L’avvio del ciclo Law and the Arts course 2025–2026, promosso dall’Alta Scuola Federico Stella sulla Giustizia Penale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, si è svolto il 6 marzo 2026 a Milano, inaugurando un percorso formativo che proseguirà fino all’8 maggio 2026 con una serie articolata di incontri seminariali aperti al pubblico e agli operatori del settore.

Il corso si inserisce nella linea di ricerca e formazione dell’ASGP dedicata alle intersezioni tra diritto, arti e patrimonio culturale, ambito che negli ultimi anni ha acquisito una crescente centralità tanto nella riflessione accademica quanto nelle pratiche professionali. L’impostazione è quella già consolidata nei cicli precedenti: una struttura modulare, scandita da seminari tematici e open lectures, che combinano approccio giuridico, prospettiva storico-artistica e attenzione ai profili etici e di mercato.

L’incontro inaugurale del 6 marzo ha segnato l’avvio di questo percorso, delineando il quadro metodologico del corso. In tale contesto, il dialogo tra diritto e arti è stato impostato come spazio interdisciplinare, in cui le categorie giuridiche vengono applicate a fenomeni culturali complessi: dalla circolazione delle opere alla costruzione delle provenienze, fino alle responsabilità degli operatori del sistema dell’arte.

Il prossimo webinar è quello dell’8 aprile 2026, dedicato al tema della Provenance Research e della due diligence nel mercato dell’arte e delle antichità, con la partecipazione di studiosi e professionisti provenienti da istituzioni museali e accademiche internazionali. La questione viene affrontata nella sua dimensione operativa, con attenzione alle distinzioni tra ricerca di provenienza, verifiche documentali e responsabilità giuridiche degli attori coinvolti.

Segue, il 13 aprile 2026, una open lecture incentrata sull’evoluzione degli standard etici nel mercato dell’arte e nelle istituzioni culturali, tema che riflette il progressivo irrigidimento dei criteri di acquisizione e circolazione delle opere, anche alla luce delle controversie legate al traffico illecito e alle restituzioni.

Il ciclo si concluderà l’8 maggio 2026 con un incontro strutturato come “A conversation on… From Law to Practice: Communicating Legal and Expert Knowledge in Art and Cultural Property Cases”, dedicato al passaggio dal piano normativo alla dimensione applicativa e, in particolare, alle modalità di comunicazione del sapere giuridico nei casi che coinvolgono opere d’arte e beni culturali.

Interverranno Zeynep Boz e Burcu Özdemir (Ministero della Cultura e del Turismo della Turchia), Alessandro Chechi (Université Catholique de Lille), Filippo Corbetta (avvocato esperto in diritto dell’arte), Arianna Visconti (Università Cattolica del Sacro Cuore) e Donna Yates (Maastricht University).

Nel suo complesso, il corso si configura come un percorso formativo orientato a figure ibride: giuristi, storici dell’arte, operatori museali, professionisti del mercato e studiosi del patrimonio culturale. L’obiettivo è fornire strumenti analitici capaci di leggere fenomeni che si collocano su più piani, normativo, economico e culturale, e che richiedono competenze integrate. La scelta di mantenere un formato aperto, con possibilità di partecipazione sia in presenza sia a distanza, conferma inoltre la volontà di ampliare il pubblico e favorire il confronto tra ambito accademico e pratica professionale.

Per iscriversi ai singoli seminari, cliccare QUI.

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