Enna, all’Archivio di Stato due mostre per la Giornata Nazionale del Paesaggio 2026
“Patrimonio fragile – Geografie in bilico” e “Micromondi – Viaggio intimo nell’invisibile”: documenti d’archivio e fotografie raccontano vulnerabilità del territorio ennese, memoria degli eventi atmosferici e delicatezza degli equilibri naturali, con un segno di solidarietà alla comunità di Niscemi colpita dal ciclone Henry
L’Archivio di Stato di Enna partecipa alla Giornata Nazionale del Paesaggio 2026 con l’iniziativa Patrimonio fragile. Geografie in bilico. Micromondi invisibili, che sarà presentata il 16 marzo alle ore 11.00 presso la sede dell’Istituto in via Angelo Tranchida. L’appuntamento propone due mostre complementari dedicate alla fragilità e alla complessità dei paesaggi.

L’iniziativa prende le mosse da una riflessione ormai centrale nel dibattito europeo sul territorio. “I paesaggi plasmano il nostro passato e il nostro presente”: è il principio richiamato anche in occasione del venticinquesimo anniversario della Convenzione Europea del Paesaggio, che costituisce il quadro di riferimento culturale entro cui si inserisce il progetto espositivo promosso dall’Archivio di Stato di Enna.
La prima sezione è costituita dalla mostra documentaria Patrimonio fragile – Geografie in bilico, curata dall’Istituto archivistico. Attraverso documenti e fotografie conservati nei fondi dell’Archivio, l’esposizione racconta alcune vicende che testimoniano come la provincia ennese abbia reagito, nel corso del tempo, a eventi atmosferici e criticità ambientali. Le fonti archivistiche restituiscono episodi e trasformazioni che documentano il rapporto tra comunità e territorio, offrendo uno spaccato delle dinamiche che hanno segnato il paesaggio locale.

All’interno del percorso documentario trova spazio anche un riferimento alle recenti criticità che hanno interessato il territorio di Niscemi, aggravate recentemente dagli effetti del ciclone Henry. L’Archivio di Stato di Enna ha scelto di esporre un documento relativo a quell’area come segno di vicinanza e solidarietà alla comunità colpita, offrendo al tempo stesso un contributo alla riflessione sulla vulnerabilità dei luoghi e sulla responsabilità condivisa nella loro tutela.
Accanto alla mostra documentaria è stata allestita la mostra fotografica Micromondi – Viaggio intimo nell’invisibile, con fotografie di Giuseppe Vizzini, curata dal Circolo Fotografico Siciliano. Il progetto invita a osservare la natura da una prospettiva ravvicinata, rivelando dettagli, forme ed equilibri spesso invisibili ma sempre più esposti agli effetti dei cambiamenti climatici. Il percorso espositivo mette in dialogo documentazione storica e sguardo contemporaneo sulla natura. Da un lato i documenti d’archivio restituiscono la memoria delle trasformazioni del paesaggio; dall’altro, la fotografia invita a interrogarsi sulla delicatezza degli equilibri naturali.

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