Roma, alla Fondazione Marco Besso la presentazione del volume “Sicilia archeologica vista dal cielo”

Il 12 marzo 2026, Valeria Li Vigni, Massimo Osanna e Paolo Matthiae discutono il libro di Sebastiano Tusa e Valeria Li Vigni Tusa dedicato ai paesaggi archeologici della Sicilia dalla preistoria all’età romana osservati attraverso la fotografia aerea

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La Fondazione Marco Besso ospita a Roma la presentazione del volume Sicilia archeologica vista dal cielo. Dalla preistoria all’età romana, firmato da Sebastiano Tusa e Valeria Li Vigni Tusa e pubblicato da L’Erma di Bretschneider. L’incontro si terrà giovedì 12 marzo 2026 alle ore 17 presso la sede della Fondazione, in Largo di Torre Argentina 11, a Roma. La partecipazione in presenza è consentita previa prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili; l’evento sarà inoltre trasmesso in diretta streaming sul sito della Fondazione.

Il volume propone una lettura ampia e documentata del patrimonio archeologico della Sicilia attraverso la prospettiva della fotografia aerea. L’osservazione dall’alto consente infatti di cogliere relazioni spaziali, strutture insediative e trasformazioni del territorio che spesso sfuggono alla percezione a livello del suolo. In questo senso il libro si inserisce nella tradizione degli studi di topografia antica e di archeologia del paesaggio, ambiti nei quali l’analisi delle immagini aeree ha progressivamente assunto un ruolo centrale per l’individuazione e la comprensione delle tracce lasciate dalle civiltà del passato.

Il percorso proposto dagli autori attraversa l’intera storia più antica dell’isola, dalla preistoria fino all’età romana, documentando la varietà e la complessità dei paesaggi archeologici siciliani. Le immagini mettono in evidenza insediamenti, fortificazioni, aree sacre, infrastrutture e sistemi di organizzazione del territorio, offrendo una visione complessiva delle forme di occupazione dello spazio nel corso dei millenni. La Sicilia emerge così come un laboratorio privilegiato per lo studio delle dinamiche insediative del Mediterraneo, luogo di incontro tra culture diverse e teatro di profonde trasformazioni politiche, economiche e sociali.

Elemento centrale del volume è il ricco apparato fotografico realizzato da Luigi Nifosì, che documenta siti archeologici e contesti paesaggistici attraverso riprese aeree di grande precisione. Le immagini non svolgono una funzione puramente illustrativa, ma costituiscono uno strumento di analisi capace di restituire con immediatezza la morfologia dei luoghi, la disposizione delle strutture e il rapporto tra gli insediamenti antichi e l’ambiente circostante. La prospettiva dall’alto consente inoltre di riconoscere tracciati viari, assetti urbanistici e sistemi difensivi che diventano pienamente leggibili solo nella loro dimensione territoriale.

Il lavoro si colloca nel solco dell’attività scientifica promossa da Sebastiano Tusa, archeologo e studioso che ha dedicato gran parte della propria carriera alla ricerca sul patrimonio archeologico siciliano e mediterraneo. Accanto alla dimensione scientifica, il volume presenta anche una forte valenza divulgativa, rendendo accessibile a un pubblico ampio la complessità del paesaggio archeologico dell’isola attraverso un linguaggio visivo di immediata efficacia.

Alla presentazione interverranno Valeria Li Vigni, presidente della Fondazione Sebastiano Tusa, Massimo Osanna, direttore generale dei Musei del Ministero della Cultura, Paolo Matthiae, professore emerito della Sapienza Università di Roma, e Roberto Marcucci, editore de L’Erma di Bretschneider.

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