Operazione “Ghenos-Scylletium”. Annullate le misure cautelari, liberi tutti gli indagati

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Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato le misure cautelari disposte nei confronti degli indagati coinvolti nell’inchiesta sul traffico illecito di beni archeologici tra Calabria e Sicilia. Con la decisione del collegio sono state revocate la custodia cautelare in carcere e gli arresti domiciliari applicati nei mesi scorsi, con la conseguente rimessa in libertà di tutte le persone sottoposte a provvedimento restrittivo.

Il procedimento riguarda l’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, che aveva portato all’iscrizione nel registro degli indagati di undici soggetti, accusati a vario titolo di scavi clandestini e di gestione illecita di reperti archeologici provenienti da aree di interesse storico. Le misure cautelari erano state disposte dal giudice per le indagini preliminari sulla base del quadro accusatorio delineato dagli inquirenti.

Accogliendo i ricorsi presentati dalle difese, il Tribunale del Riesame ha ritenuto insussistenti i presupposti giuridici necessari al mantenimento delle misure cautelari, annullando le ordinanze impugnate. La decisione ha avuto effetto immediato. Il procedimento penale resta pendente e prosegue secondo le ordinarie fasi previste, in attesa delle ulteriori determinazioni dell’autorità giudiziaria.

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