Conservatori: due storie di solidarietà dopo il furto di un violoncello e un saxofono
Ci sono storie che aprono il cuore e gesti ricchi di umanità che ancora, e per fortuna, attraversano le aule dei Conservatori di Musica. La prima giunge da Pesaro dove Francesca Di Emidio, studentessa del Conservatorio “Rossini” ha deciso di lanciare un crowdfunding per un suo collega violoncellista che ha subito il furto del suo strumento lo scorso settembre a Cinecittà, a Roma.Uno strumento importante, acquistato con grandi sacrifici da un ragazzo di talento che da settembre è costretto a suonare con strumenti di fortuna, prestati vicendevolmente da amici ma inadatti a garantire la continuità didattica e la partecipazione ad esecuzioni più difficili ed impegnative. Francesca ha sottolineato il fatto che gli strumenti ad arco siano strumenti delicati e preziosi e che suonare su uno strumento ben costruito possa fare la differenza nel percorso didattico. Un violoncello di liuteria realizzato per gli studi di Conservatorio può costare oltre 10mila euro, ed ecco la ragione del crowdfunding che, iniziata a giugno sta dando ottimi risultati. A pochi giorni dall’inizio della raccolta fondi, ha annunciato con soddisfazione Francesca, sono già stati raggiunti circa 1.300 euro. La strada è ancora lunga ma la fiducia di poter acquistare un nuovo violoncello per l’allievo del “Rossini” è massima.


La seconda storia arriva da Siena, dal Conservatorio “Franci”, dove il professor Luca Mora col sostegno compatto di tutto il personale tecnico-amministrativo, del corpo docente e degli studenti, ha portato a termine una raccolta fondi per acquistare un nuovo saxofono per l’allievo Lorenzo Nocci, vittima di un furto che lo ha privato del suo strumento. Uno strumento musicale prezioso, non solo per il legame affettivo e perchè legato a molti ricordi, ma soprattutto perchè necessario per poter proseguire il percorso formativo in Conservatorio. Così, raccolti con successo i fondi necessari, Lorenzo Nocci ha ricevuto nei giorni scorsi il nuovo sassofono alla presenza della presidente Anna Carli, del direttore Carlomoreno Volpini, del docente Luca Mora e di tutti i suoi compagni di corso. Un momento carico di emozione, che testimonia ancora una volta quanto forte sia il legame d’amicizia e di solidarietà che può nascere nelle aule musicali dove, a volte, suonare all’unisono può produrre toccanti armonie.
LA TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE, BLOG LATPC, CRISTINA CUMBO

Fabio Perrone, cultore di Strumenti Musicali (L-ART 07) presso la Facoltà di Musicologia dell’Università degli Studi di Pavia. Si è diplomato in pianoforte presso il Conservatorio di Verona, laureato a pieni voti in Musicologia presso l’Università degli Studi di Pavia e con lode in Conservazione dei Beni Culturali presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Parma. Esercita dal 2000 attività di consulente in materia di beni culturali. È iscritto al Collegio Lombardo Periti-Esperti-Consulenti e al Collegio Periti Italiani. Dal 2004 è Perito e CTU presso il Tribunale di Cremona e CCIAA e collabora con le Compagnie di Assicurazione nel settore tecnico (servizi di stima e perizie di strumenti musicali nonché consulenza assicurativa specifica). Oltre alla libera professione esercita attività di insegnamento: è stato docente di strumenti musicali presso il Conservatorio di Musica “Briccialdi” di Terni, è stato docente di Legislazione e Museologia presso la Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona e dal 2002 tiene regolarmente seminari presso il Dipartimento di Scienze Musicologiche dell’Università degli Studi di Pavia. Collabora col Sole24Ore e ha insegnato al Master Management dell’Arte e dei Beni Culturali presso la Business School del Sole24Ore.

